«Gentilezza, scelta e coraggio. La gentilezza muove le donne e gli uomini della Polizia di Stato. La scelta è quella di indossarne la divisa. Il coraggio è di chi, attraverso quella divisa, compie gesti in favore della comunità».
Così il questore della Bat, Alfredo Fabbrocini, durante il suo intervento nel cortile est del castello svevo di Trani in occasione del 172mo anniversario della fondazione della Polizia di Stato. Davanti ad autorità religiose, militari e civili, un folto pubblico e l'accompagnamento musicale dell'orchestra provinciale Biagio Abbate, la figura apicale della Polizia nella sesta provincia ha tracciato le linee guida dell'impegno degli agenti, del sostegno che ricevono dalle famiglie e dalle sfide che provengono dalla comunità per la cui tutela quotidianamente lavorano.
Il questore ha aperto il suo discorso ricordando i femminicidi di Teresa di Tondo e Vincenza Angrisani, rispettivamente a Trani ed Andria, per porre in risalto i nuovi fronti sui quali la polizia è chiamata sempre più frequentemente a muoversi parallelamente alla costante lotta contro quel crimine che fa abbassare la percezione di sicurezza da parte dei cittadini.
A questo proposito, peraltro, sia il questore, sia i procuratore della Repubblica, Renato Nitti, hanno fatto sapere ai cronisti che i dati relativi ai furti d'auto appaiono ultimamente un po' più confortanti: la Bat potrebbe avere cessato di essere la provincia primatista italiana per questo tipo di reato predatorio, poiché le denunce sono significativamente diminuite.
E tale dato non dovrebbe essere soltanto frutto della paura di denunciare da parte dei cittadini, ma anche di un maggiore contrasto da parte delle forze dell'ordine a seguito dell'invio di nuove unità lavorative da parte del Ministero dell'Interno, con nuovi agenti destinati ad arrivare nella Bat a partire dal prossimo giugno.



