Fontane pubbliche, «Fare verde» plaude al giro di vite.
L’associazione «Fare verde», che aveva denunciato da un lato lo stato di degrado di molte fontane pubbliche e, dall’altro, lo spreco d’acqua di molte di queste a causa del cattivo funzionamento dei rubinetti, prende atto con favore delle riparazioni atto da parte della pubblica amministrazione.
In particolare, si stanno installando rubinetti temporizzati, che dovrebbero assicurare tenuta del manufatto e risparmio idrico. «Ci fa piacere – scrive il responsabile di Fare verde, Andrea Moselli - che al seguito della nostra segnalazione di luglio la situazione finalmente sia stata presa in esame. In linea con gli allarmi della Coldiretti sulla desertificazione, denunciammo il costante spreco d'acqua di fontane sempre aperte e la pessima immagine data dalla lunga lista delle "senza manopola". Le fontane pubbliche assolvono da sempre una triplice finalità: funzionale, decorativa e sociale. Ringraziamo l'assessore ai lavori pubblici, Piero Di Savino, per gli interventi mirati a rendere nuovamente fruibili le fontane, concordando sul fatto che il problema principale, come abbiamo spesso asserito, è l’educazione ed il rispetto della cosa pubblica. Benissimo i rubinetti temporizzati, accorgimento attinente con il risparmio idrico. Forse infelice la scelta del modello che sembra violentare l'estetica delle fontane: è davvero l’unica soluzione possibile? Invitiamo, per quanto sia possibile, a non tralasciare il ripristino decorativo, reinstallando appena possibile
la parte superiore scomparsa in quasi tutte le fontane, tappata spesso col cemento»
