Dopo la nota vicenda relativa alla impossibilità di prenotare matrimoni civili al comune di Trani (perché l’ufficio non era dotato di agenda), sabato scorso, 20 aprile, una coppia di sposi (lui residente in altra regione e lei cittadina della Repubblica Ceca) hanno corso il rischio di non potersi sposare perché l’Ufficio tecnico non aveva autorizzato la celebrazione dello stesso: motivo, luogo non agibile. Ma per l’Ufficio di stato civile lo era. Di conseguenza, il responsabile del Monastero non era stato avvisato del fatto che si sarebbe dovuto celebrare il matrimonio.
Lo sposo è andato in panico totale e su tutte le furie, e lo credo dopo avere speso 450 euro e trovandosi il monastero chiuso. Grazie al buon senso di un dipendente comunale, che ha allertato i dirigenti di riferimento, il matrimonio è andato a buon fine in una location comunque non sistemata a dovere. Ma il dato è che anche questa volta Trani esce sconfitta dopo l’ennesima figuraccia. Mi vergogno per voi.
Luciano Zitoli - Fotografo
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(ndr) Il concetto di inagibilità andrebbe chiarito di quale carattere sia, poiché il Monastero di Colonna ha recentemente ospitato una mostra di gioielli, concerti ed è stato massicciamente visitato grazie ad un progetto che ha coinvolto i percettori del reddito di cittadinanza: se fosse stato inagibile, nulla di tutto questo si sarebbe potuto fare.
Probabilmente, allora, si fa riferimento alla necessità di pulire la struttura e sistemarne il verde, circostanza di cui proprio oggi ha documentato l'inizio dei lavori l'assessore al ramo, Fabrizio Ferrante.
