«Tra strade e storie, pillole di tranesità» e «Un giorno, un anno: almanacco di Trani», sono le rubriche settimanali a cura di Alfredo Cavalieri e Francesco Squatriti, format in esclusiva su Radio Bombo e sulle pagine del Giornale di Trani. Potrete ascoltarle sul nostro PODCAST attraverso il sito www.ilgiornaleditrani.net
“UN GIORNO, UN ANNO: ALMANACCO DI TRANI”
“…il 3 maggio 1978, nasce a Trani, una nuova radio: Radio Bombo. Da quarantasei anni un fondamentale portale di informazioni, e non solo…”
BUON COMPLEANNO RADIO BOMBO!
STORICO
Il 3 maggio ’78, quattro giovani tranesi, decidono di fondare ufficialmente una nuova radio a Trani. Questi sono Pinuccio Garofalo, Natalino Pagano, Fabrizio Fabiano e Paolo Curci. L’idea nasce durante una serata passata assieme e, tra una chiacchiera ed un’altra, i ragazzi hanno in mente di mettere su un progetto nuovo per la propria città che funga da contenitore di informazioni, da condivisione e soprattutto che sia alternativo a tanti altri canali. Per distinguersi dalle altre radio locali, si prende spunto dalla canzone “Bomba non Bomba” di Venditti, assai trend in quegli anni. Così nasce “Radio Bombo”. Oltre all’intrattenimento musicale, si decide di seguire la Polisportiva Trani, anche in trasferta. Dal 1981 la Radio viene rilevata da Felice Valenziano, unendosi successivamente anche l’indimenticabile Nino Losito. Felice Valenziano ha iniziato la sua carriera giornalistica collaborando con “Il Tranesiere” del prof. Piracci; Nino Losito lo si ricorda come un grande appassionato del calcio femminile. Nel dicembre 1979, nasce “Bombonotizie” dando vita a una pubblicazione cartacea riguardante gli eventi sociali, politici, culturali, religiosi, e sportivi della città…un sunto dei “fatti” locali, con uscita nelle edicole ogni due settimane. L'attività iniziale dura un anno, fino al 1981, poi riprende nel 1992 sotto lo stesso nome, "Bombonotizie". Poco tempo dopo, cambia la sua denominazione diventando "Il Giornale di Trani".
Radio Bombo è un pezzo di storia, attuale, che continua a trasmettere alla città tutto ciò che le riguarda. Un vero pozzo senza fondo, per giovani e grandi, di una Trani che ha sete di sapere, attraverso la sana e corretta informazione.
ANEDDOTI
BIBLIOGRAFIA
Il Giornale di Trani (web) – Dall’archivio della piattaforma internet, 26 giugno 2022.
Raffaello Piracci - “Il Tranesiere”, Anno XXII, N. 1, gennaio 1980, p. 19;
“TRA STRADE E STORIE…PILLOLE DI TRANESITA”
“…il 1° maggio è la Festa dei Lavoratori. A Trani, tra i tanti, ricordiamo un grande imprenditore: Andrea Gusmai…”
VIA ANDREA GUSMAI
COLLOCAZIONE: tratto comunale presente da Via Raffaello Piracci sino all’incrocio tra Via Alberolongo I e Via Giacomo Puccini, già 68^ strada a denominarsi. Delibera del 17/02/2011.
Andrea Gusmai nasce a Trani il 01 maggio 1902, in Via Torrente Antico n. 33 (oggi Via Badoglio). Egli è figlio di Antonio, affermato scultore di legno proveniente dalla scuola del Pechis. Successivamente agli studi di grado elementare, Andrea segue le orme del papà. Già a 18 anni, sostituisce il padre, e dirige alcune scuole serali di maestranze. Durante il servizio militare ricopre il ruolo di musicista clarinettista. Si sposa nel ’27 con Antonia Ciardi. Nel 1938, partecipa alla Fiera del Levante di Bari, che gli fa da vetrina davanti ad un pubblico nazionale, e non solo. Così, gli vengono commissionate alcune importanti lavorazioni presso le aeroporti di Napoli e Foggia e presso Villa Reale di Durazzo (Albania). Palazzo Gusmai, sito in via Margherita di Borgogna, ha conservato per un buon numero di anni le sue opere artistiche. Tra i visitatori ricordiamo: l’On. Aldo Moro; i Cardinali Ursi, Palazzini e Baggio; il Presidente della Repubblica Giovanni Gronghi; i Ministri Dario Antoniozzi e Nicola Vernola. Nella trasmissione “Primissima” del TG1, la Rai gli ha dedicato un servizio speciale. Dopo una vita dedicata completamente al lavoro, la sua vera arte, Andrea Gusmai viene a mancare quasi a 90 anni, il 30 marzo 1992.
ANEDDOTI
LEGAMI COL VATICANO: nel 1958, la Famiglia Gusmai, con l’elezione di Giovanni XXIII, inizia ad instaurare uno speciale rapporto con la Città del Vaticano. Infatti, il Gusmai, attraverso un collage di 72.000 pezzi di legni policromi, rappresenta il “Papa buono” in abiti pontificali. Egli riesce nell’intento basandosi su un disegno di Franco De Ruggiero. L’opera viene consegnata direttamente al Pontefice presso i Palazzi Apostolici, nei giorni 27 e 28 ottobre 1959. Nell’83 il manufatto è trasportato presso la chiesa di Sotto il Monte (Bg). Qui, Giovanni Paolo II, in una visita privata datata 26 aprile 1981, si rivolge ad Andrea affermando: “Devi continuare quest’arte!”
ANTONIO GUSMAI: figlio di Andrea, anch’egli segue le orme di famiglia immettendosi nel ramo dell’arte lignea. Durante gli anni ’80 del secolo scorso, assieme ad altri imprenditori locali, ha investito notevole impegno nei riguardi del mondo calcistico femminile. Così, seguendo ottimi risultati, la “Gusmai Trani ’80” (da lui fondata nel 1978) riesce a conquistare lo scudetto della Seria A. Egli ne è presidente dal ’79 all’ ’83. Don Antonio, così chiamato rispettosamente da tutti, è venuto a mancare lo scorso 4 marzo.
BIBLIOGRAFIA
Cosimo Lanzo - “Andrea Gusmai e le sue tarsìe”, 1983, Schena Editore;
Raffaello Piracci - “Il Tranesiere”, Anno XXIII, N. 5, 1981, pp. 16-17.
