Leggo con piacere un comunicato stampa a firma dell’amministratore delegato di AMET s.p.a., di nomina fiduciaria del sindaco, il quale, oltre alcune sue considerazioni sulle quali non mi esprimo, lo conclude affermando che la nostra azienda partecipata possiede tutte le capacità di poter continuare il servizio pubblico della sosta e parcheggi, mantenendo gli stessi prezzi. Sappia il neo-amministratore delegato, in carica da pochi mesi, che noi lo diciamo da anni.
Parrebbe che queste affermazioni pubbliche siano dirette al signor FARÒ, che da anni insegue solitario l’idea di dover trasferire ad un privato napoletano la fonte di reddito della nostra azienda partecipata.
È chiarissimo che la chiacchiera secondo la quale non si può affidare il sevizio ad AMET s.p.a. in quanto non sarebbe una società “in house”, propinata dal podestà di sinistra, si smentisce con la semplice divisione di AMET s.p.a. in AMET SERVIZI e AMET IMPIANTI, in modo da rendere la prima ad esclusivo servizio del Comune e quindi creare le condizioni per l’affidamento diretto.
Ma allora perché il podestà di sinistra vuole a tutti i costi affidarsi al privato napoletano?
Eppure molti glielo stanno contestando, anche se con timore di perdere le provvigioni della politica attuale, creando un caso politico.
“A pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina”, diceva Andreotti. Molti pensano a male e lo si può fare perché c’è libertà di pensiero.
Ovviamente il podestà, dal canto suo, sventola lo spauracchio dell’ennesimo rimpasto della giunta per tenere incatenati i consiglieri comunali alle sue volontà.
Che i cittadini assistano in modo critico a queste performance teatrali in cui ognuno recita la sua parte.
Noi consiglieri di opposizione faremo ciò che è possibile (quel poco che la legge ci consente…) per salvare la nostra azienda.
Giovanni Di Leo (capogruppo Lega Trani)
