A distanza di 23 anni dall'episodio calcisticamente (e non solo) più clamoroso, vale a dire il lancio di un Booster dal secondo al primo anello del Meazza da parte dei tifosi dell'Inter durante una partita contro l'Atalanta, anche a Trani si vivono scenari simili dopo il ritrovamento, da parte dei volontari dell'associazione Amici del mare, di un analogo scooter a 100 metri dalla riva.
È avvenuto durante le operazioni di pulizia del litorale fra castello e cattedrale, svolte domenica scorsa. I sub dell'associazione, durante una perlustrazione del fondale come quasi sempre avviene nel corso delle operazioni di bonifica dei tratti interessati, avevano scorto il veicolo a due ruote incagliato sul fondo del mare, ma lo avevano in quel momento lasciato lì non avendo attrezzature idonee per tirarlo a riva.
L'operazione è poi avvenuta giovedì scorso e adesso, dopo la non poca fatica per portarlo sulla superficie stradale dal ponte di accesso al cortile ovest del castello, il veicolo (totalmente avvolto da alghe e fango, segno di una permanenza in mare di lunga data) è nella disponibilità della polizia locale per gli accertamenti del caso. L'obiettivo è risalire al numero del telaio per individuare, ove fosse possibile, il proprietario del veicolo.
Come quel Booster sia finito in fondo al mare, a così tanta distanza alla riva, non è dato saperlo. Ma l'ipotesi che sia stato addirittura lanciato dall’alto e poi le correnti abbiano fatto i loro gioco non è per nulla da scartare.
In questo caso il volo è stato decisamente di maggiore portata rispetto a quello che gli incoscienti tifosi dell'Inter fecero fare al motorino sottratto con la forza a un tifoso della squadra avversaria quel 6 maggio 2001.












