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Ex De Simone, gara revocata: sarà lotto unico con l'ex Cristoforo Colombo

Due concessioni demaniali marittime adiacenti, ma separate, potrebbero diventare una sola e rappresentare così un nuovo, forte polo attrattivo. Il riferimento è all'ex sciala De Simone e all'ex ristorante Cristoforo Colombo, situati sull'omonimo lungomare e confinanti fra loro, che l'amministrazione comunale potrebbe valutare di mettere a gara insieme e non più separatamente, come era previsto fino ad oggi.
LA GARA REVOCATA
Il motivo nasce dalla revoca che il dirigente dell'Area urbanistica, demanio e ambiente, Andrea Ricchiuti, ha determinato con riferimento alla procedura aperta ad evidenza pubblica per l'esercizio in concessione di una attività balneare turistica, ricreativa, sportiva e culturale su area demaniale marittima presso la ex sciala De Simone.
Per la cronaca, il provvedimento che annulla la procedura di gara fa di fatto decadere anche il ricorso che la Sertourist, di Bisceglie, aveva proposto al Tar impugnando la sua esclusione dagli operatori ammessi alla valutazione delle offerte tecniche: la Sertourist rientra così pienamente in gioco per una nuova proposta nel momento in cui si procederà a nuova gara.
Formalmente il dirigente ha deciso di revocare la gara, che fu indetta il 31 agosto 2023, poiché l'area adiacente dell'ex ristorante Cristoforo Colombo si è giuridicamente liberata il 15 settembre 2023, quando il vecchio concessionario ha comunicato formalmente la rinunzia all'ultimo giudizio pendente dinanzi al Consiglio di Stato. Di conseguenza, è definitivamente decaduta la concessione e adesso anche quella si può mettere a gara.
La strada intrapresa, peraltro, non lederebbe gli interessi di alcuno poiché «l'operatore economico individuato quale aggiudicatario provvisorio - scrive il dirigente richiamando il disciplinare della gara revocata - sino alla aggiudicazione definitiva non potrà avanzare alcun diritto, pretesa o rimborso economico verso il Comune di Trani, il quale potrà rievocare, motivandolo, il provvedimento di aggiudicazione provvisoria in qualsiasi momento».
IPOTESI LOTTO UNICO
A questo punto, peraltro, «si può procedere ad una mutazione progettuale degli spazi demaniali corrispondenti all'ex sciala De Simone ed all'ex ristorante Cristoforo Colombo», scrive il dirigente citando una delibera di giunta del 29 marzo 2024 in cui l'esecutivo ha indicato le linee di indirizzo alla progettazione per il Piano comunale delle coste e lo studio urbanistico inerente la fascia costiera urbanizzata.
Ed allora le due aeree unificate, così come prospettato, si prospetterebbero idonee per formarne una sola che disponga di un'ampia zona di ristorazione (corrispondente all'ex Cristoforo Colombo) ed una ancora più vasta destinata a balneazione e servizi. Le due aree, insieme, avrebbero un'estensione di oltre 5.000 metri quadrati e rappresenterebbero così un nuovo, significativo, polo di attrazione di carattere turistico ed economico. Da qui la prospettiva di renderle un lotto unico, previo parere favorevole del Demanio marittimo.
PRO E CONTRO
La scelta, se da un lato appare ragionevolmente motivata dal punto di vista strategico, dall'altro rende matematicamente impossibile che quest'estate si metta mano a lavori su quell'area ed apre interrogativi anche sulla capacità economica che gli operatori interessati dovrebbero possedere per presentarsi ad una ipotetica gara unica.
Infatti, con un canone annuale che potrebbe quasi raddoppiare - tenendo conto del fatto che quello richiesto per la sola ex De Simone era di 9.000 euro per una concessione della durata massima di 20 anni -, con una gara unico si potrebbe giungere ad almeno 15.000 euro anche se da durata della concessione potrebbe salire a 25 anni.
Peraltro, non va dimenticato che per le non distanti proprietà comunali dell'ex pizzeria da Felice e, soprattutto, Lampara, le gare finora sono andate sempre deserte: il rischio che anche sul litorale ci siano prudenza, se non diffidenza, appare tutt'altro che da sottovalutare.


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