«Tra strade e storie, pillole di tranesità» e «Un giorno, un anno: almanacco di Trani», sono le rubriche settimanali a cura di Alfredo Cavalieri e Francesco Squatriti, format in esclusiva su Radio Bombo e sulle pagine del Giornale di Trani. Potrete ascoltarle sul nostro PODCAST attraverso il sito www.ilgiornaleditrani.net
LUNGOMARE CRISTOFORO COLOMBO
COLLOCAZIONE: tratto comunale costeggiante il mare, compreso tra Via Tasselgardo (presso il Liceo Classico De Sanctis) e il Piazzale di Santa Maria di Colonna.
Intitolato al grande navigatore genovese Cristoforo Colombo, nato a Genova nel 1451 e morto a Valladolid nel 1506, celebre per la scoperta delle Americhe
STORIA: definito da Orazio Palumbo come “la nostra Posillipo”, la rivalutazione del tratto inizia nel 1919 con l’ampiamento della strada e la piantumazione degli alberi di tamerici. Nei pressi del Liceo Classico è presente una colonna con iscrizione “A. XIII LUNGOMARE CRISTOFORO COLOMBO”, a ricordo dell’anno 1934 in cui viene edificato il Liceo Ginnasio (Liceo Classico). Vari lavori di consolidamento del tratto di costa vengono eseguiti nel 1952, e tra il 1961 e il 1980 si avvia un ulteriore restyling del Lungomare con arretramento delle aiuole e installazione della nuova illuminazione. Degne di nota sono le scogliere dello “Scoglio di Frisio” (nome di un ristorante attivo tra gli anni ’50 e ’60) e della “Grotta Azzurra”, quest’ultima sede, fino al 1939, di uno dei caratteristici “trabucchi”, andato perso durante una mareggiata. Il 6 giugno 2023 terminano gli ultimi lavori di spianatura delle creste presso lo Scoglio di Frisio e Capo Colonna (tratto finale del Lungomare Cristoforo Colombo).
Durante lo stesso rito, il SS. Crocifisso incontra la statua della Madonna Addolorata, conservata nel suddetto Monastero. Questa viene appoggiata su un basamento di marmo con una lapide recante la scritta “A divozione di Bartolomeo Menga 1893”.
Ed è proprio per questo rito che il luogo viene ricordato come “alla benedizione”.
BIBLIOGRAFIA
Giuseppe Giusto – “Tante strade, tanta storia”, Regione Puglia, 2003, pp. 54-55
Il Giornale di Trani (web) – “Trani, spianate le creste dei ciottoli: Capo Colonna e Scoglio di Frisio tornano perfettamente praticabili”, 6 giugno 2023
Il Giornale di Trani (web) – “S’inaugura stamane la nuova piazza del Lungomare Cristoforo Colombo”, 23 novembre 2002
LA SESTA PROVINCIA
“…l’11 giugno 2004 è istituita ufficialmente la sesta provincia pugliese di cui Trani ne è capoluogo. Ma non è la prima volta per la nostra città…”
Durante la dominazione spagnola, il Regno di Napoli viene suddiviso in province di varie dimensioni, ciascuna amministrata da un organismo speciale chiamato "Sacra Regia Udienza". Nel 1580, la Terra di Bari è sotto la giurisdizione della Sacra Regia Udienza di Lecce, il che rende difficili le comunicazioni con la città salentina. Il viceré Giovanni di Zunica propone a Re Filippo II di creare una nuova “Udienza” più vicina a Bari. Tre anni dopo, il 15 settembre 1583, è lo stesso Re Filippo a suggerire di esaminare la città di Trani per questa funzione. Di conseguenza le vicine città di Bari, Barletta e Bitonto avviano alcune agitazioni per opporsi alla scelta. Dopo un biennio di prova, durante il quale la Sacra Regia Udienza è situata presso Bari, Re Filippo II, su consiglio del viceré De Ossuna e del Preside de Vargas, trasferisce il “capoluogo di provincia” a Trani presso il Castello Svevo. È il luglio del 1586. Nel decreto ufficiale del 24 giugno 1585, Filippo II motiva la scelta di Trani come sede della S.R Udienza definendola “degna di soccorso e grande fama.”
- Fine della provincia tranese: durante il periodo napoleonico, con un decreto dell'8 agosto 1806, la sede del capoluogo viene trasferita da Trani a Bari. Tuttavia, il trasferimento effettivo avviene solo due anni dopo, con un ulteriore decreto emesso da Gioacchino Murat (cognato di Napoleone, che nell'agosto dello stesso anno ha succeduto Giuseppe Bonaparte come Re di Napoli) nel novembre 1808. In questa occasione, la Sacra Regia Udienza viene rinominata "Intendenza" e Trani, pur perdendo il titolo di capoluogo, diventa sede dell'Ufficio dello Stato Civile (decreto del 29 ottobre 1808).
BIBLIOGRAFIA
Giuseppe Viesti – “Storia della città di Trani, Atene delle Puglie”, Landriscina Editrice, 2015, pp. 337-338, 368
Raffaello Piracci – “La Storia di Trani, volume I”, Landriscina Editrice, 2011, pp. 441-442
Raffaello Piracci – “La Storia di Trani, volume II”, Landriscina Editrice, 2011, pp. 20-21
Il Giornale di Trani (sito web) – “Sesta provincia, s’è insediato oggi il commissario Capriulo”, 8 gennaio 2005
Rubrica a cura di Alfredo Cavalieri e Francesco Squatriti
