I costi della politica a Trani sono raddoppiati. Infatti il segretario generale del Comune, Francesco Lazzaro, ha disposto la liquidazione ai consiglieri comunali di 60.000 euro per gettoni di presenza riferiti al primo trimestre del 2024: ebbene, il primo trimestre del 2023 era costato 30.000 euro, esattamente la metà.
A determinare il raddoppio dei compensi ci sono due cause. La prima è di ordine istituzionale e, di conseguenza, tecnico. Infatti, con l'entrata a regime delle nuove ed accresciute indennità di sindaco, assessori e presidente del consiglio comunale, i rappresentanti dell'assemblea elettiva possono cumulare gettoni per un importo massimo mensile fino ad un quarto di quello del primo cittadino (9.660 euro lordi).
Il secondo motivo è invece legato a scelte discrezionali con riferimento alle commissioni consiliari, il numero delle cui riunioni sta notevolmente aumentando. Ed è proprio la loro moltiplicazione che determina il maggiore numero di gettoni, e conseguenti compensi, da parte di tutti i consiglieri.
I due prospetti allegati agli atti della determinazione dirigenziale di impegno di spesa appaiono, da questo punto di vista, particolarmente espressivi: i consigli comunali, di cui si sono conteggiate sei riunioni dal 28 novembre 2023 al 27 marzo 2024, sono costati 13.000 euro; le commissioni consiliari, di conseguenza, fanno registrare una spesa di 47.000 euro.
Sul fronte delle commissioni consiliari spicca la iperattività della terza, dedicata al bilancio, che nel corso del trimestre si è riunita 39 volte con una media di 13 convocazioni al mese. Molto prolifica anche la sesta commissione, su urbanistica ed edilizia, che ha fatto registrare 28 riunioni in tre mesi. Al di sotto delle dieci convocazioni trimestrali tutte le altre, mentre la Commissione affari istituzionali ne fa segnare 17 nel trimestre.