«Vi prego di prendere in considerazione la possibilità d'intitolare una via della nostra città a Giacomo Cosmano, il giocatore che ha collezionato 254 presenze (secondo di tutti i tempi) e segnato più gol (101) nella storia della gloriosa Polisportiva Trani». A scriverlo è Sandro Lamia Caputo, figlio del grande portiere Mimmo, compagno di squadra dello stesso attaccante, in una richiesta protocollata all’indirizzo della Commissione comunale toponomastica.
«Con le sue magie Cosmano contribuì alla promozione in serie B nell'indimenticabile stagione 1963/64 – Ricorda Lamia Caputo -. In seguito, continuò a dividersi eroicamente tra il lavoro di ferroviere e le prodezze con la maglia della Polisportiva. È ancora scolpito nella memoria collettiva il gol nel derby contro il Bari, grazie al quale il Trani si salvò (al suo primo anno di serie B) e la squadra del capoluogo retrocesse in serie C».
Poste queste premesse, «l'intitolazione di una via a questo personaggio leggendario, dalle grandissime qualità umane, che ha fatto sognare generazioni di tranesi e dato lustro alla nostra città, è un atto assolutamente dovuto. La città di Foggia gli ha dedicato una via già parecchi anni fa».
A rafforzare tale prospettiva, le belle parole spese dal figlio dello stesso Cosmano qualche settimana fa, a Trani, in occasione della bella manifestazione pubblica organizzata dall'associazione Tranensis nel ricordo del sessantesimo anniversario della promozione del Trani in serie B: «Vivo con la mia famiglia a Foggia, ma Traini ci è rimasta nel cuore e confesso la mia commozione nel vedere tanto affetto riservato a quella squadra e a mio padre».
