Otto ore di sospensione delle attività lavorativa per ciascun turno di lavoro: così incroceranno le braccia i quattro lavoratori di Amet Spa impiegati nel servizio di assistenza e diportisti. Si asterranno dal lavoro il 14, 20 e 21 luglio e nel frattempo Michele Giuliano, segretario nazionale del sindacato che li rappresenta, la Cse Fulscam, ha chiesto al Prefetto di Barletta Andria Trani di convocare le parti interessate (Comune, Cda Amet e la stessa organizzazione sindacale) per esperire il tentativo di raffreddamento della vertenza lavorativa, così da abituare evitare l'attuazione dello sciopero.
Nella nota sindacale si richiama uno stato di agitazione già proclamato lo scorso 21 giugno e dovuto a quattro criticità: riconoscimento delle differenze retributive; adozione del nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro, diverso da quello applicato; mancata assunzione di personale; piano ferie.
«Nel frattempo - ricorda Giuliano - il consiglio comunale, lo scorso 27 giugno, ha deliberato sul mantenimento delle finalità di approdo turistico delle aree e specchi acquei oggetto delle concessioni demaniali marittime in scadenza presso la darsena del porto di Trani. Tale delibera non garantisce la continuità del lavoro e, conseguentemente, mette a rischio lo stato di redditività dei lavori interessati. Permangono, dunque, tutte le condizioni di disagio e le motivazioni della dichiarazione dello stato di agitazione, che adesso sfocia nell'annunciato sciopero».
