Il subingresso di Amet al Comune nella concessione del porto è impossibile per tre ordini di motivi: l'azienda non ha titolo per chiederlo; ha utilizzato il modulo di richiesta sbagliato; in ogni caso la concessione è già scaduta.
È quanto emerge dalla nota con cui la dirigente del Servizio demanio costiero della Regione Puglia, Costanza Moreo, ha scritto in risposta alla nota con cui l'azienda di piazza Plebiscito aveva proposto a Bari l'istanza di sub ingresso nelle due concessioni demaniali marittime degli specchi d'acqua del porto di Trani. A motivarla, soprattutto apposite norme del Codice della navigazione.
Al contrario, la Regione la bolla come «improcedibile», poiché l'istanza sarebbe dovuta essere stata presentata dal concessionario uscente, vale a dire il Comune di Trani, e non dal soggetto subentrante che in questo caso sarebbe voluta essere Amet.
E Bari richiama proprio l'articolo 46 del Codice della navigazione, che dispone che, «quando il concessionario (il Comune di Trani, ndr) intende sostituire altri nel godimento della concessione, deve chiedere l'autorizzazione all'autorità concedente».
Inoltre la Regione Puglia fa sapere che l'istanza «è stata irritumalmente formulata poiché non è stata utilizzata l'apposita modulistica del sistema informativo del demanio marittimo.
«Ad ogni buon conto - conclude la nota proveniente dal governo pugliese - , le concessioni scadranno il prossimo 31 dicembre 2024, vigendo la proroga tecnica di legge, sicché il comune dovrà necessariamente attivare le procedure di evidenza pubblica per il rilascio dei nuovi titoli. In tale contesto, a fronte di una concessione sostanzialmente scaduta, non si può in alcun modo applicare l'istituto del sub ingresso».
Di esso, peraltro, aveva ripetutamente parlato la minoranza in consiglio comunale chiedendo di attendere un tempo ragionevole per approfondire una questione che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto porre Amet nelle condizioni di gestire in prima persona porto turistico e darsena: Bari, in pochi giorni e righe, sembra averla chiusa definitivamente.
