Un progetto da poco meno di 26 milioni di euro, da realizzarsi su un'area di 18.000 metri quadrati e grazie al quale si renderanno disponibili quasi 10.000 nuove tumulazioni. Sono i numeri riassuntivi DEL project financing per l'ampliamento del civico cimitero, che il consiglio comunale ha definitivamente approvato con 26 voti favorevoli.
ITER DI 15 ANNI
Si è così acceso l’ultimo e decisivo semaforo verde sul progetto denominato Parco del ricordo, proposto dal promotore Antonio Musicco insieme con l'operatore economico Electra Sannio, su progetto dell'architetto Sergio D’Addato (in foto un dettaglio del progetto). L'attesa estensione del camposanto si realizzerà in un'area prossima al mare, che il Comune di Trani ha espropriato dal Demanio al prezzo di 45.000 euro. A presentare il provvedimento all'assemblea il vice sindaco ed assessore ai lavori pubblici, Fabrizio Ferrante, che ha parlato di «un traguardo che tagliamo dopo 15 lunghissimi anni dall’atto di indirizzo della giunta comunale del 2009».
Passato attraverso un groviglio di procedimenti della giustizia amministrativa fra impugnazioni, ricorsi e appelli, il Project financing del civico cimitero ha fatto segnare fra il 2021 e nei giorni scorsi gli ultimi tre passaggi definitivi: nella prima occasione il consiglio comunale aveva adottato la variante urbanistica ai sensi di legge, finalizzata alla realizzazione del progetto; nel 2023, a seguito di un ultimo passaggio in Regione, l’architetto D’Addato aveva rimodulato il progetto attenendosi alle prescrizioni disposte; lo scorso 27 giugno 2024, come detto, l'approvazione unanime dell'assemblea.
TUTTI CONTRO IL CIMITERO ATTUALE
E qui, sorprendentemente, maggioranza e minoranza si sono espresse allo stesso modo soprattutto con riferimento all’auspicato superamento delle odierne criticità del camposanto comunale. Sia Ferrante, sia Andrea Ferri (Fratelli d'Italia), sia Luca Morollo (Sinistra italiana), sia il presidente del consiglio Giacomo Marinaro (Pd) hanno sottolineato con una esclamazione - «Finalmente!» - l'importanza di questo passaggio conclusivo.
«Duole ammetterlo - hanno affermato a vario titolo tutti -, ma questa volta è giusto che l'ente pubblico abdichi in favore di privati che rendano il cimitero più accogliente e sicuro di quanto oggi non sia, non soltanto realizzando l'ampliamento atteso da decenni, ma anche intervenendo sulla parte monumentale che sta letteralmente cadendo a pezzi». Ferri non ha esitato a parlare di «liberazione» rispetto a tutti i disagi che le famiglie devono oggi affrontare per accedere in alcune parti della struttura, così da andare a visitare i propri cari estinti.
GLI ADEGUAMENTI PREVISTI
Gli adeguamenti intervenuti sono i seguenti: aumento della naturalità diffusa in un paesaggio costiero naturalisticamente povero; riduzione della pressione infrastrutturale sul bene costa; privilegio delle funzioni ecologiche dell'area costiera; ridisegno della viabilità lato mare, assecondando le linee naturali del profilo costa; riduzione delle dimensioni dell'asse stradale a 4,5 metri; riduzione dell’estensione dell'area a parcheggio; eliminazione dei volumi accessori previsti sull'area fronte mare, vale a dire box fiorai e box bar; diversa pavimentazione della viabilità, da realizzare in ghiaia e grigliato compostabile; implementazione della mobilità dolce attraverso l'affiancamento di una pista ciclabile alla viabilità carrabile, che sorgerà in prosecuzione delle previsioni attuative del progetto Pinqua costa nord; ampliamento delle aree verdi, sia in corrispondenza del parcheggio, sia sui bordi lato mare della viabilità; implementazione di ulteriori visuali prospettiche verso il mare, attraverso nuove aperture sulle cortine perimetrali dell'impianto cimiteriale.
Per la cronaca, il provvedimento è passato dopo un’istruttoria finale del dirigente dell'Area urbanistica, Andrea Ricchiuti, che ha controdedotto e rigettato le osservazioni pervenute dal capogruppo del Movimento 5 stelle, Vito Branà, ed un ex consigliere e assessore comunale, Giuseppe De Simone, propostosi in qualità di semplice cittadino.

