La Tari aumenterà fra i 20 e i 30 euro annuali per una famiglia media di 4 persone in una casa di 100 metri quadrati. È questa la proiezione che emerge dai dati approvati ieri sera dal consiglio comunale, con 20 voti favorevoli (maggioranza di centrosinistra), 6 contrari (centrodestra) e 1 astenuto (M5s).
La prima rata si pagherà entro il 13 settembre 2024, la seconda entro il 15 novembre, la terza entro il 15 gennaio 2025, l'ultima entro il 14 marzo. Chi volesse versare la tariffa in un'unica soluzione potrà farlo entro il 13 settembre 2024.
Il consiglio comunale ha semplicemente ratificato un provvedimento altrui, poiché in realtà il Piano economico finanziario per la disciplina della tassa sui rifiuti era già stato approvato dall'autorità regionale per una tariffa finale complessiva di 10.831.000 euro, in aumento rispetto a quella del 2023 che era stata di 10.307.000: il mezzo milione in più di costo del servizio dell'igiene urbana si è quindi ribaltato sui cittadini.
«L'aumento non è colpa nostra - ha chiarito anche molto animatamente il primo cittadino in aula -. La Tari è aumentata per tutti i comuni della Puglia perché la tariffa non la stabilisce più ciascun ente, ma l'Ager attraverso l'approvazione di un Pef. Ma noi abbiamo minimizzato l'aumento, e per questo dobbiamo benedire la nostra raccolta differenziata. Infatti, senza i numeri con i quali stiamo primeggiando da anni nell'intera regione, il servizio ci costerebbe ancora di più e le tariffe sarebbero ulteriormente aumentate. Pesa tanto - ha chiarito ancora il primo cittadino - lo smaltimento dell'indifferenziato presso le discariche in mano ai privati ed in regime di monopolio».
