A seguito del nostro articolo di ieri, nonché di contemporanee segnalazioni giunte da ambienti vicini alla diocesi, i tecnici di Enel sole ieri mattina hanno svolto un sopralluogo in piazza Duomo.
A quanto s'è appreso, il problema dei riflettori spenti, e del conseguente buio sulla cattedrale, non è dato da un malfunzionamento dell’impianto di illuminazione, ma si tratta semplicemente di lampade che, nel tempo, si sono fulminate esattamente come accade per ogni lampadina o neon delle nostre abitazioni.
Purtroppo, essendo ieri sabato, i rivenditori erano chiusi ed Enel non potrà sostituirle prima di questo lunedì mattina.
Alcune considerazioni. Poiché il servizio di assistenza Enel funziona, e non ha alcun costo di intervento, perché nessuno ha segnalato loro il progressivo spegnersi dei fari? Le autorità religiose non notavano che la cattedrale era sempre meno illuminata? E quelle civili non coglievano il fatto che anche la piazza fosse sempre più buia e quella luce, di sera, serve anche a garantire la pubblica incolumità specialmente nelle parti in cui il basolato è maggiormente danneggiato?
Enel presta questo servizio, a Trani come altrove, gratis per la comunità. Ma poi il paradosso è che, quando le cose sono gratis, se ne tralascia l'attenzione: sarebbe bastato che, anche solo uno, si prendesse il solo «fastidio» di fare una telefonata.
