Inizierà il prossimo 7 novembre, davanti al Gup di Sulmona, l'udienza preliminare a carico di Salvatore e Domenico Delnegro, nonché di Barbara Mastropasqua, compagna del primo, per il vaglio della loro posizione nel procedimento riguardante il ritrovamento del corpo dell'81enne tranese Bruno Delnegro, avvenuto il 30 luglio 2022 in una scarpata a Castrosalva, frazione del comune di Anversa degli Abruzzi. Salvatore e la donna sono accusati di concorso in occultamento di cadavere mentre Domenico, in concorso con gli altri due, di truffa ai danni dell'Inps e indebito utilizzo di carta bancomat.
Salvatore e Domenico Delnegro sono difesi da Cataldo Torelli, Barbara Mastrapasqua da Antonio Florio.
Verso lo stralcio definitivo la posizione di Benito Delnegro, a prosito della quale riceviamo e pubblichiamo la seguente nota dei suoi legali.
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Sono stati finalmente definiti i contorni della triste vicenda del rinvenimento della salma di Bruno Del Negro, che ha inizialmente visto coinvolta anche la posizione del nostro assistito Del Negro Benito, noto imprenditore, conosciuto e molto stimato dall’intera comunità in cui vive, oggi ritenuto completamente estraneo ai fatti.
Infatti, con articolato e puntuale provvedimento, la Procura della Repubblica di Sulmona ha richiesto l’archiviazione ed il proscioglimento di Del Negro Benito da tutte le accuse, valorizzando le risultanze investigative confermative della ricostruzione degli accadimenti da subito fornita dalla difesa, che dimostrano la sua assoluta estraneità da tutte le ipotesi contestate.
La Procura ha riconosciuto appieno che Del Negro Benito era all’oscuro della scomparsa del proprio genitore, con cui ormai da diversi anni non intratteneva più rapporti personali e neppure telefonici, per radicali divergenze che l’hanno costretto ad allontanarsi dal nucleo familiare di origine; ha inoltre accertato che Benito non ha mai percepito alcuna somma di denaro e che non era neppure a conoscenza degli emolumenti pensionistici e che il padre percepiva e delle sue operazioni bancarie.
La richiesta di archiviazione ha fatto quindi piena chiarezza su tutti gli aspetti della vicenda e restituito la dovuta serenità al nostro assistito, il quale ha sempre riposto la massima fiducia nell’operato della Magistratura a cui ha garantito sin dal principio ogni più ampia collaborazione fornendo ogni dettaglio utile per ristabilire la verità dei fatti.
Condividiamo la sua soddisfazione e siamo certi che a breve anche il GIP del Tribunale di Sulmona, chiamato ad esprimersi sulla richiesta presentata dalla Procura, potrà con l’archiviazione definitiva restituire piena dignità personale ed integrità morale al nostro assistito, ingiustamente coinvolto in ipotesi delittuose ignobili.
Segnaliamo infine che Benito si è da tempo adoperato per cercare di recuperare la salma del defunto padre ed assicurargli degna sepoltura presso il cimitero di sua città natale.
Avv. Giancarlo Falco - Avv. Maurizio Sasso
