Chi è Nicolino Di Meo? Nasce a Trani il 5 marzo 1920 e si forma in un ambiente di fede cattolica, che apprende specialmente da sua zia Laura. Sin da piccolo, avverte di diventare sacerdote, così da divenire: chierichetto, partecipando assiduamente alla vita parrocchiale di ss. Agnese e Paolo (oggi s. Chiara) affermando di “lavorare affinché tutti siano buoni”. Il padre lo avvia al lavoro di scalpellino, ma lui non abbandona la sua vocazione e cerca di essere esempio cristiano anche in un ambiente così difficile.
Con l’arrivo a Trani dei Rogazionisti del Cuore di Gesù, entra e si forma nella loro Scuola Apostolica. Nonostante le difficoltà nello studio, si riconosce per l' impegno, la disciplina e l'intensa vita di preghiera, con una profonda devozione all’Eucaristia e alla Madonna.
Si ammala prematuramente di tubercolosi, nel 1935. Accetta con pazienza la malattia con fede e serenità, offrendo le sue sofferenze per i sacerdoti e per la conversione delle anime. Muore il 2 luglio 1936, a soli 16 anni, lasciando la testimonianza di una vita breve ma interamente donata a Dio!
Testimone nell'oggi?
Nel 90^ anniversario della sua morte, la comunità parrocchiale di s. Chiara, per volere del parroco don Pasquale Quercia, sempre dedito alla riscoperta della santità locale sparsa di getto su tanti fronti, desidera riscoprire e rispolverare la figura del giovane Nicolino e di Padre Nicola Cortellino, rogazionista ed appassionato di questa testimonianza così viva nell'oggi. L'idea sorge per caso o per sana divina volontà, leggendo la storia del Di Meo sul sito "Santi e Beati", scoprendo che fosse un tranese ed inoltre parrocchiano di Ss. Agnese e Paolo (s. Chiara). Per questo, in data sabato 7 marzo '26, presso la parrocchia di s. Chiara, si terrà una celebrazione Eucaristica per commemorare il giovane apostolino rogazionista, ore 19.00, presieduta dal Superiore Generale dell'ordine rogazionista, Padre Bruno Rampazzo. Di seguito, alle ore 20.00 si svolgerà la Presentazione di Nicolino Di Meo, a più voci: Superiore (saluti iniziali), Padre N. Cortellino (episodi e curiosità sull'origine dell'incontro); P. Domenico Giannone R.C.I. (Nicolino Di Beo - "Un piccolo fiore nel giardino di Sant'Annibale"); Don Pasquale Quercia (ringraziamenti e saluti).
La figura di Nicolino ancora profuma di santità a distanza di esattamente 90 anni. Così, attraverso la riscoperta del giovane rogazionista la comunità parrocchiale sente di pregare per le vocazioni al sacerdozio e di attrarre ancora giovani all'Eucaristia e alla Vergine Maria. E perché no di riportare alla conoscenza dei tranesi e non, una testimonianza che invade di profumo di Dio, ancora oggi.
Tutta la comunità cittadina è invitata a prendervi parte!


