Domenica 11 agosto si è conclusa a Trani la diciottesima edizione della «Settimana medioevale» 2024 a cura dell’Associazione culturale Trani Tradizioni guidata magistralmente da Giuseppe Forni e Angela Magnifico; iniziata venerdì 9 agosto con la rievocazione «Nox Templarioum» e terminata appunto domenica nella suggestiva cornice del castello svevo con la rievocazione storica delle «Nozze di Re Manfredi» del 2 giugno 1259 quando Re Manfredi unì il suo destino a quello della principessa Elena Comneno.
Migliaia di persone hanno gremito piazza Re Manfredi e l’intera via Accademia dei Pellegrini per quasi un’ora e mezza di spettacolo tra balli delle odalische della scuola di danza «Le Mille e una Passione» diretta da Linda Parente, suoni celtici della Green Clouds, la celebrazione delle nozze tra Re Manfredi interpretato da Francesco la Rosa 25 anni di Trani e la principessa Elena Comneno interpretata da Samuela Lamanuzzi 18 anni di Trani, esibizione dei mangiafuoco, fino al tanto atteso ritorno dell’«incendio del castello» dopo sei anni di assenza a causa del restauro del castello; dieci minuti in cui i tantissimi appassionati e curiosi sia di Trani e sia di tante altre città hanno immortalato con i loro cellulari l’esplosione di luci e fuochi che hanno avvolto il castello svevo, il tutto in perfetta sincronia con la musica.
A seguire il corteo trionfale per le vie cittadine di Re Manfredi e la principessa Elena Comneno, insieme a lanciere, trombettisti, sbandieratori, timpanisti, mangiafuoco e tanti figuranti con abiti sontuosi.
Per il presidente dell’associazione Trani Tradizioni Giuseppe Forni bilancio nettamente positivo per la tre giorni di rievocazioni storiche.
Per iI vice Sindaco Fabrizio Ferrante la piazza gremita è davvero un bel colpo d’occhio; inoltre ha piacevolmente segnalato la novità di quest’anno: la partecipazione nel corteo dei ragazzi del «Trani Autism Friendly».
Per l’europarlamentare onorevole Francesco Ventola «il castello di Trani è un bene monumentale importantissimo che si apre al territorio e questa è una di quelle manifestazioni che lo valorizza; un plauso agli organizzatori che da di 18 anni hanno sempre più migliorato la loro attività coinvolgendo il nostro territorio che va ben oltre quello di Trani»





















