La foto dall’alto del mare in corrispondenza del lungomare Chiarelli, allo sbocco dei collettori alluvionali, rende perfettamente l'idea di quanto abbia piovuto nel primo pomeriggio intorno alle 15.
Purtroppo si segnala l’allagamento parziale della biblioteca comunale, nessun danno alle persone. L'intensità della precipitazione è stata davvero molto forte, anche perché Trani ed altre città costiere della Bat rientravano in una allerta arancione rilasciata al mattino.
A Palazzo di città si erano subito precipitati per fare pulire le caditoie di via Martiri di Palermo e attendere quanto reggesse l'impianto del sottovia, recentemente oggetto di lavori di sistemazione delle pompe: ebbene, nel momento di massima intensità della pioggia ha retto (semaforo verde ancora acceso), ma poi ha smesso di funzionare ed i sottovia si è ugualmente allagato con la necessità della chiusura da parte della Polizia locale.
Secondo Palazzo di città, ciò è avvenuto a causa della quantità d'acqua, davvero imponente, che si è riversata da monte verso valle. Le strade nelle vicinanze delle lame, a cominciare dalla stessa via Martiri di Palermo, si sono trasformate in fiumi e i due collettori hanno quindi fatto sfociare in mare una massa impressionante di fango e detriti. Il video mostra le pompe comunque in funzione.
E proprio a proposito di questo fenomeno, va adesso richiamata l'ordinanza sindacale che dispone il divieto di balneazione, nei pressi degli sbocchi della fobia bianca, per 48 ore dopo precipitazioni di questo tipo: domattina la Polizia locale dovrebbe essere in piazza Marinai d'Italia, ed altri luoghi popolati dai bagnanti, per impedire loro di immergersi in quelle zone.



