Il Monastero di Trani brilla sotto la luna, l’arte e la musica in due giornate di condivisione e grande partecipazione. Lo scorso 16 e 17 agosto si è tenuto nel chiostro dell’ex Monastero di Colonna e nello spazio antistante il mare, location storica per gli eventi culturali dell’estate tranese, l’Heart Festival. Un progetto di sostenibilità delle arti e degli artisti emergenti promosso dal circolo Hastarci di Trani. «Il nostro obiettivo è quello di dare uno spazio e incentivare gli artisti, gli artigiani, tutti coloro che fanno con la musica dell’arte il proprio mestiere quotidiano. Due giorni appassionati per i quali ringraziamo tutti quanti hanno collaborato alla realizzazione della sesta edizione dell’Heart Festival» dice la presidente del circolo Hastarci, Annarita Amoruso. Ospiti d’eccezione sul palco i Tre Allegri Ragazzi Morti, band simbolo della scena rock alternativa italiana dal 1994. Sul palco sono saliti anche giovanissimi artisti e gruppi musicali del territorio pugliese e non solo, da Ta Ga Da a Konbini Klan passando per Yosh Whale, Delicatoni, Ponzio Pilates ed ancora dj e altri cantanti.
«Heart nasce oltre dieci anni fa, il format attuale è stato sognato e progettato per essere un laboratorio di talenti, uno spazio di espressione per gli artisti». Presente alla due giorni anche il consigliere comunale Luca Morollo che ha sostenuto fortemente l’iniziativa: «In rappresentanza dell’amministrazione sono qui per dare un segnale a quanti vivono per l’arte e con l’arte: c’è bisogno di spazi, di finestre temporali per condividere ed emozionare». Tra le iniziative artistiche la mostra “MOVIDA”, fruibile sotto i suggestivi archi del Chiostro del Monastero: cinque artisti, Costantino Forte, Corrado Catania, Marco Messa, Ernesto D’Addario e Ninni Sansonne, hanno reinterpretato la vita notturna delle nostre città. L’artwork della sesta edizione dell’Heart Festival è stato realizzato dall’illustratore tranese Nicola Laurora, aka Nico189. «Sono state due giornate di arte, musica e cultura, ogni edizione dell’Heart Festival è una finestra sull’arte del futuro» commenta Annarita Amoruso.


