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Il teatro ci salverà: al Beltrani l'elogio all'avanspettacolo con lo splendido duo Gambaccini-Cipriani. Immagini

Il teatro è più di un semplice intrattenimento: è un potente mezzo di comunicazione e riflessione, la sua importanza risiede nella capacità di coinvolgere, ispirare e educare, rendendolo una componente essenziale della vita culturale, in un contesto di contatti digitalizzati e virtuali in cui si da meno importanza ad una stretta di mano ed un abbraccio, il teatro è esperienza viva e vera. “A me m’ha rovinato la guera” del duo Arianna Gambaccini e Michele Cipriani, la loro bravura non è una novità, ha avvicinato all'idea di un teatro funzionale alla conservazione della tradizione dove l'azione artistica si trasforma in un esercizio finalizzato a preservare una memoria storica e culturale che contribuisce a mantenere viva l'identità di un popolo. Lo spettacolo andato in scena al Palazzo delle Arti Beltrani, a cura del Teatro Pubblico Pugliese, è stata la storia del viaggio di un uomo e di un padre, la storia molto vera e poco romanzata di Mario Ceprani (nome d'arte), nonno di Michele Cipriani, attore in scena, che coltivò il suo sogno americano di diventare attore brillante negli anni '30 vedendolo sfumare a causa della guerra.

https://youtu.be/7kV4iV5fmEc

Arianna Gambaccini nella tripla veste di drammaturga, regista ed attrice ha portato in scena i sentimenti di genuini di un'arte, quella dell'attore, che non è mai un mestiere, ma una passione intima che ha il ritmo della vita con i suoi alti e bassi, che se anche costringe a calarsi una maschera, nella consapevolezza della sua funzione, torna utile a rafforzare i legami sociali ea a promuovere il dialogo tra diverse culture e generazioni. Arianna Gambaccini ha plasmato sapientemente il racconto che si fa memoria rappresentando, ora sullo sfondo ed ora in primo piano, il genere dell'avanspettacolo fatto di risate amare, gesti, sguardi e posture da vero macchiettista napoletano, portate sul palco grazie alla disarmante bravura di Michele Cipriani, compagno in scena e di vita ... ma che bella coppia. “A me m’ha rovinato la guera” è stato un omaggio ad un mondo, proprio quello dell’avanspettacolo, che ha saputo trasformare la sofferenza e la fame in una risata collettiva, popolare e liberatoria, un racconto che ha parlato della fame dell’attore, del collettivo bisogno degli altri e di come, per fare una vita dei nostri nonni, ce ne vorrebbero tre delle nostre e di quanto, ridere, abbia aiutato a sfamare e a ricostruire una nazione intera. Per chi non c'era è stata sicuramente una occasione persa: chapeau alla bravura di Arianna Gambaccini e Michele Cipriani.


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