Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani, Carmen Anna Lidia Corvino, ha ordinato l'arresto in carcere a carico di un 41enne tranese accusato di tentato omicidio e lesioni ai danni della moglie, oltre che di porto di pistola illegalmente detenuta.
All'origine dell'episodio, avvenuto il 21 agosto scorso in via Finanzieri, nei pressi del civico cimitero, la scoperta di lei in auto con il suo presunto amante. Le percosse del marito, secondo la prospettazione accusatoria e la denuncia sporta dalla donna, sarebbero avvenute con calci e pugni e strappandole parte dei vestiti. Inoltre avrebbe infranto i vetri dell'auto con una mazza da baseball e mostrato l'arma per minacciare la donna e l'altro uomo di morte.
Alla scena avrebbero assistito due ragazzi che passavano da lì e che, dopo essere stati messi in fuga dall'uomo fuori di sé, avevano comunque chiamato i carabinieri che, giunti sul posto, avrebbero a loro volta colto l'uomo ancora all'opera e quindi in flagrante.
Secondo quanto ricostruito dai militari, l'indagato si sarebbe già reso protagonista in passato di alcuni episodi di maltrattamenti familiari ma poi, soprattutto per il bene dei tre figli della coppia, lei aveva ritirato la prima denuncia sperando che da lì in avanti le cose cambiassero.
Il nuovo episodio è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, sebbene la persona offesa abbia anche in qualche modo minimizzato il comportamento violento del marito, definendolo rude ma non certamente in grado di uccidere.
Ma l'uomo questa volta avrebbe superato ogni misura e la presenza dell'arma fatto la differenza: la stessa era stata nel frattempo abbandonata, ma ritrovata dai carabinieri nella zona dell'inizio dell'aggressione.
Il giudice ha ritenuto che l'uomo avrebbe potuto proseguire la sua condotta violenta fino alle estreme conseguenze e che, pertanto, solo la misura della custodia in carcere avrebbe potuto salvare la donna, refertata con sette giorni di prognosi per le lesioni cagionatele.
