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Alti costi, dimagrisce la nuova Papa Giovanni: prospetto più povero e niente cucina

La buona notizia è che sono stati consegnati i lavori. Quella meno buona, a conferma di quanto già anticipato nei mesi scorsi, è che una parte di quelli inizialmente previsti sono stati stralciati a causa dell'aumento dei costi. Fra le altre cose, cambia e ci perde anche il prospetto principale.

NUMERI ED OBIETTIVI

Il riferimento è alla nuova scuola materna e primaria Papa Giovanni XXIII, nella omonima via, che nascerà dalla demolizione del vecchio plesso, chiuso da marzo 2019 per pericolo di crollo, per realizzarne uno nuovo con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il progetto prevede aule per la scuola dell’infanzia (di cui 2 speciali), aule per la scuola primaria (di cui 4 speciali), un auditorium, la mensa, la palestra, gli uffici dirigenziali ed altri spazi dedicati al personale.

Ebbene, ne sono stati consegnati i lavori, per un importo superiore ai 5 milioni di euro all'impresa Resta, di Bari, che avrà il compito di rendere realtà la progettazione esecutiva curata del raggruppamento temporaneo di professionisti composto dalla società Hyper Stp e dagli architetti Anna Urso, Martin Taglianetti e Gianluca Ricciolini.

I progettisti riassumono gli obiettivi finali così: «Generale miglioramento funzionale, architettonico e impiantistico dell’edificio; completo ed affidabile adeguamento strutturale alle norme vigenti e alla pianificazione antisismica; completo ed affidabile adeguamento alle norme vigenti in materia di barriere architettoniche, prevenzione incendi, efficientamento energetico ed implementazione delle energie rinnovabili; adeguamento alle attuali esigenze funzionali e possibilità di dotare il nuovo edificio di una maggiore flessibilità d’uso degli spazi, anche in funzione di eventuali future imprevedibili esigenze; maggiore durabilità delle opere strutturali con prevedibile riduzione dei costi di manutenzione e monitoraggio; miglioramento estetico ed architettonico e di generale percezione dell’edificio».

I TAGLI AL PRIMO PROGETTO

Ma non sono mancati i ridimensionamenti, in conseguenza del fatto che le spese erano aumentate di oltre 1.700.000 euro. In particolare, in seguito agli stralci che si sono resi necessari, sono state modificate la facciata principale e la piazza d'ingresso. Il rivestimento di facciata è stato ridotto in quantità e posizionato a destra dell'ingresso, fungendo anche da parapetto della terrazza del primo piano.

Inoltre, la pavimentazione in ghiaia e pietra frantumata, con sistema alveolare di contenimento stabilizzante e chiusura con fasce laterali in pietra di Trani, è stata ridotta lasciando invariato, rispetto al primo progetto, il viale di ingresso.

Con altrettanta oggettività, inoltre, i tecnici confermano quanto anticipato ltre un mese fa. Infatti, per motivi di contenimento dei costi di costruzione, il progetto è stato modificato agendo principalmente sull’ottimizzazione del consumo del suolo, della struttura portante e sulla drastica riduzione delle superfici vetrate, pur mantenendo il rapporto di legge aero-illuminante.

In particolare, le modifiche apportate sono state le seguenti: spostamento del corpo della palestra secondo l’asse longitudinale principale; eliminazione della rampa di accesso al piano degli spalti della palestra; riduzione generale degli ambienti eliminando tutto ciò che non è obbligatorio per legge, fra cui la cucina e l’ambiente per lo sporzionamento del vitto; spostamento degli uffici al primo piano sopra al corpo mensa.

Inoltre, con riferimento al corpo scuola, i laboratori speciali della primaria e le aule del secondo ciclo della primaria sono stati spostati sul lato sinistro e inglobati al corpo della mensa-uffici, in modo da diminuire l’impronta a terra e la superficie coperta del lotto.

È stato anche ridotto il connettivo centrale, che rimane comunque via primaria di paesaggio di apprendimento che collega tutto il corpo scuola con il corpo mensa-uffici e la palestra. Nello specifico, gli ambienti eliminati sono stati: 6 servizi igienici, soprattutto al primo piano per la primaria; 2 locali tecnici; bar e relativi servizi igienici.

I TEMPI

In ogni caso, alla pari della riduzione dei costi, c'è l'urgenza di partire con i lavori, giacché la scadenza delle opere finanziate dall'Unione europea è fissata a marzo 2026. Secondo quanto si apprende da Palazzo di città, nei prossimi giorni ci sarà la firma del contratto con l'impresa esecutrice, così che i lavori potranno partire ragionevolmente a settembre.


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