Con riferimento alla recente nota del capogruppo del Movimento cinque stelle, Vito Branà, riceviamo e pubblichiamo la replica proveniente dall'Area cominicazione e media di Acquedotto pugliese.
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Acquedotto Pugliese sta tutelando tutti gli ulivi nel tracciato della nuova condotta dell’Acquedotto del Locone, la cui ultimazione migliorerà significativamente l'approvvigionamento idrico-potabile della Puglia centrale.
Ad oggi, nel rispetto del progetto e delle relative autorizzazioni di legge, sono stati espiantati e reimpiantati 1.800 alberi di ulivo non monumentali nei territori di Barletta, Andria, Trani e Molfetta. Per quanto riguarda gli ulivi monumentali le attività di spostamento avverranno, come previsto dalla normativa regionale, nel periodo novembre-marzo. Nessun albero verrà quindi abbattuto: tutti gli ulivi che interferiscono con il tracciato della condotta, inclusi quelli non monumentali, saranno reimpiantati. In caso di espianto di ulivi malati, se il reimpianto risultasse di improbabile efficacia, saranno sostituiti con piante giovani. Lo stesso avverrà per altri alberi da frutto qualora, dopo valutazioni agronomiche, risultasse possibile.
La nuova posizione degli alberi verrà concordata con i proprietari espropriati in maniera da restituire agli stessi la futura disponibilità delle piante interessate dai lavori. Per tutti i proprietari è in ogni caso previsto il pagamento delle indennità di esproprio e di occupazione temporanea e, se dovute, anche delle indennità aggiuntive, tra cui quelle per il mancato raccolto. Le spese per il completo attecchimento della pianta sono a carico di Acquedotto Pugliese, così come quelle temporanee e definitive per il ripristino degli impianti irrigui esistenti.
Tutti gli interventi sono stati comunicati in dettaglio ai rappresentanti delle associazioni di categoria durante gli incontri avvenuti nella sede di Acquedotto Pugliese nel secondo trimestre del 2024. Inoltre AQP, il 9 maggio 2024, ha incontrato a Bisceglie gli agricoltori coinvolti dagli espropri rispondendo ai vari chiarimenti richiesti in merito alle modalità di svolgimento dei lavori con riferimento specifico alle attività agronomiche.
I lavori si stanno svolgendo secondo cronoprogramma: sono iniziati a marzo 2024 e il completamento è previsto entro agosto 2026. Il progetto ha ottenuto tutte le autorizzazioni previste dalla legge, dal Provvedimento Unico in materia Ambientale (PUA) rilasciato dal Ministero della Transizione Ecologica all’autorizzazione paesaggistica della Regione Puglia.
Il progetto. L’intervento di AQP che attualmente sta interessando il territorio di Trani riguarda lavori completamento dell’Acquedotto del Locone. È in corso di realizzazione una condotta lunga circa 47 km che collegherà il torrino di Barletta con il serbatoio di Bari, lato Modugno. La tubazione ha un diametro variabile da 100 a 120 centimetri e trasporterà l’acqua per gravità. Il tracciato dell’Acquedotto interessa i comuni di Barletta, Andria, Trani, Bisceglie, Molfetta, Giovinazzo e Bari. L’intervento è cofinanziato con risorse del Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020 - Patto per La Puglia per un importo di progetto pari a 105.500.000 euro.
