I nostri amministratori comunali continuano a sperperare il denaro pubblico come se non ci fosse un domani. Hanno avuto il coraggio di spendere altri 17 mila euro per riseminare il terreno di gioco dello stadio, non contenti di aver fallito già i tre precedenti tentativi fatti dalla ditta Mapia e pagati altri 10 mila euro.
Ma non finisce qui, cari cittadini tranesi. L’azienda affidatario del servizio, la Nodus di Casamassima, ha presentato il contratto di avvalimento, per il soddisfacimento dei requisiti tecnico professionali richiesti, proprio con l’operatore economico Mapia. Per farla breve la Mapia, dopo i tre fallimenti di semina dell’erba allo stadio, ora presterà gli strumenti e le risorse umane alla Nodus.
Ma poi, perché il Comune continua a spendere soldi per ripristinare il manto erboso se, a breve, dovrà essere sostituito da un sintetico?
E nel bando di gara non c’era scritto che le società partecipanti accettavano le condizioni dello stadio in quel momento senza sollevare eccezioni?
L’assessore Leo Amoruso ha cambiato di nuovo le carte in tavola: è passato da un mese a 50 giorni per rivedere l’erba allo stadio.
Noi di Azione puntualmente saremo al campo ad aspettarlo, per fare insieme il sopralluogo sul tappeto erboso che abbiamo richiesto ufficialmente e ancora aspettiamo.
Nella richiesta di accesso agli atti abbiamo fatta istanza anche di tutta la documentazione relativa alla gara per la nuova semina.
Azione Trani non si fermerà davanti a niente e nell’interesse dei tranesi farà luce su quanto accaduto allo stadio.
Chiederemo anche un incontro ufficiale con il segretario generale, il dirigente che ha bandito la gara e il sindaco che è il primo referente dei cittadini tranesi e fa finta di non vedere e non sentire le nostre richieste.
Inoltre apprendiamo della nomina di un agronomo per completare l’iter per la semina: a chi spetterà? Se dovesse essere in capo al Comune bisognerà spendere altri soldi dei cittadini con un altro affidamento diretto. Ma la Nodus non dovrebbe avere un suo agronomo, un professionista con competenze in materia di ripristino del manto erboso al suo interno?
Nel frattempo, che ne è dell'inchiesta Chiavi della città? Perché tanto silenzio? (Il sindaco ed altri imputati sono a processo per falso ideologico e peculato in concorso, relativamente all'ipotesi dell'esistenza di un comitato di affari illeciti, gestito dall'ex presidente del Bari Giancaspro, finalizzato all'ottenimento di appalti pubblici nella città di Trani in cambio di una strumentale e occulta sponsorizzazione della locale squadra di calcio realizzata con liquidità provenienti da distrazioni ai danni di altre società riconducibile a gruppo societario del medesimo Giancaspro, fra cui il Bari calcio. Ndr).
Le nostre domande sono “retoriche”, ovvero conosciamo già le risposte e possediamo anche relative documentazioni.
“Oltre lo sport” c’è Azione Trani.
Raffaella Merra - Coordinatrice Azione Trani
