Sarebbe il 25enne tranese, ristretto nel carcere di Lucera, l'autore dell'agguato a colpi di pistola nei confronti di un 28enne con piccoli precedenti.
Nell'ordinanza di convalida dell'arresto il Gip di Trani, Lidia Anna Corvino, ritiene il soggetto, benché incensurato, «capace di rara violenza e con elevata pericolosità sociale».
La ricostruzione dell'episodio, secondo quanto riferisce la Gazzetta del Mezzogiorno, mostra l'uomo stazionare davanti al bar insieme con un gruppo di persone e poi venire alle mani con la vittima: dai pantaloni estrae quella che viene ritenuta una pistola, poi le immagini inquadrano il ferito e le chiazze di sangue lasciate sul marciapiede.
Non tre, ma quattro i bossoli recuperati dagli investigatori: due i colpi d'arma da fuoco che hanno ferito la persona offesa, che aveva riferito in pronto soccorso di essersi fatto male cadendo dalla bicicletta: tale circostanza sarebbe, per gli inquirenti, figlia di una intimidazione da parte dell'aggressore.
Atti trasmessi al Pm della Dda di Bari, Marco D'Agostino, poiché all'indagato viene contestata anche l'aggravante mafiosa.
