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Assistenza specialistica, Cinquepalmi: «Ridotta per favorire autistici». Ferrante: «Garantita anche con fondi nostri»

Altro che Città inclusiva. A Trani si fanno classifiche tra chi ha bisogno e chi ha più bisogno. Una guerra tra poveri che mette i brividi. Soprattutto perché si gioca sulla pelle (e sulle necessità) di bambini speciali.
E’ inaccettabile la riduzione delle ore di sostegno per i bambini con disabilità comunicata dai nostri amministratori agli Istituti scolastici per mancanza di risorse.
L’Amministrazione toglie gli educatori nella scuola ai bambini con disabilità di media gravità e agli alunni con gravi disabilità che hanno presentato la domanda dopo la scadenza del termine.
Una decisione gravemente penalizzante che costringerà alcuni bambini a restare a scuola da soli senza svolgere attività didattica oppure saranno costretti ad andare a casa.
Da qualche anno la città di Trani si è resa promotrice di numerose iniziative a favore dei ragazzi che non chiedono altro se non avere una vita con le stesse opportunità dei loro coetanei.
A tal proposito le Istituzioni locali hanno preso coscienza di queste necessità speciali e hanno collaborato per rendere la città accogliente, dando vita ad una rete di servizi denominata Trani Autism Friendly.
Peccato però che in città non tutti i diversamente abili godono dello stesso rispetto, per esempio, il diritto all’istruzione che è un diritto fondamentale e costituzionalmente garantito, quest’anno rischia di non essere garantito.
Duole constatare che la nostra amministrazione sono anni che assegna risorse economiche a vantaggio dei progetti rivolti agli autistici dimenticando gran parte dei diversamente abili che vivono nella nostra città.
Le somme impiegate in questi anni per il progetto Autism Friendly sono le seguenti: anno 2019 € 8.000,00, anno 2021 € 12.900,00, anno 2022 € 24.080,00, anno 2023 € 34.000,00, anno 2024 € 10.000,00 per un totale di circa € 100.000 euro.
Un Comune che sbandiera la promozione di attività che favoriscano l’inserimento e l’integrazione dei giovani con bisogni speciali derivanti dalla diagnosi della sindrome dello spettro autistico attraverso l’attuazione di progetti volti alla promozione del benessere e della qualità della vita, attraverso un contesto più ampio di inclusione sociale che ad oggi ha liquidato circa 100 mila euro, non può rimanere cieco e sordo alle esigenze della restante parte di alunni diversamente abili della Città adducendo pretestuose motivazioni come la mancanza di risorse economiche.
Le posizioni degli alunni diversamente abili devono sempre prevalere sulle esigenze di natura finanziaria.
Maria Grazia Cinquepalmi

***

Il Trani autism friendly è nato nel 2019 ed è una cosa seria. Seria perché ci ha donato i sorrisi di Stefano, di Nicholas , di Eugenio , di luigi , di Emanuele, di Benny e di tanti altri ragazzi.

Ma questo non piace a qualcuno , sempre lo stesso personaggio che anni fa , in modo ingeneroso diceva che “lo ammorbavo con le mie foto con i ragazzi disabili…."

Il Trani Autism Friendly è un modello di servizi in favore delle persone con autismo, e non solo, che altre città fortunatamente stanno replicando ( Bisceglie, Altamura, Brindisi , ecc…) e di questo ne siamo felici davvero

Grazie al Taf oggi 2 ragazzi lavorano a tempo indeterminato nel gruppo megamark , altri fanno dei tirocini formativi, altri sono stati assunti in un tarallificio , altri lavorano d’ estate presso le matinelle, tanti altri usufruiscono gratuitamente di : musicoterapia, idroterapia , corsi di cucina, nuoto, pesca sportiva, lezioni di tango, ragazzi in carrozzina( quindi non autistici) hanno avuto la possibilità di praticare il powerchairfootball, ecc….ed ovvio che queste attività hanno un costo che sosteniamo con risorse comunali e partnership dei privati.

Se, come dice questo personaggio, abbiamo speso 100mila euro dal 2019 (in 5 anni 20 mila euro all’anno) allora chiedo scusa!!!….sono pochissimi!!!. Giuro che mi impegnerò a spenderne molti di più per questa giusta causa che ha donato un sorriso a tante famiglie. Giuro che “ abuserò “del mio ruolo per spendere molte più risorse per il taf e per il durante e dopo di noi.

Paragonare in modo subdolo il taf all ‘assistenza specialistica è un atto puramente strumentale perché sono 2 cose completamente diverse: una si occupa dell' assistenza dopo la scuola per un percorso di vita e di inclusione, l' altra di assistenza durante il ciclo scolastico e sono entrambe indispensabili.

Per la specialistica nelle scuole siamo passati in pochissimi anni da una spesa di circa 250 mila euro ad una spesa di quasi 1 milione di euro aggiungendo risorse dal bilancio comunale e utilizzando fondi ministeriali sull’autismo .

Sono pronto ad un pubblico dibattito con chicchessia sul tema come rappresentante delle istituzioni e come genitore che vive la disabilità quotidianamente.

I numeri parlano chiaro : le disabilità in aumento esponenziale sono quelle cognitivo- comportamentali (sono 2/3 del totale delle disabilità) con un incremento deciso delle diagnosi di autismo.

Dire che oggi non si pensa alla specialistica è una bugia enorme detta solo per strumentalizzare un disagio perché il servizio della specialistica continuerà ad essere regolarmente erogato con una rimodulazione necessaria nelle scuole.

Il Consiglio di Stato ha detto chiaramente che il servizio può essere garantito solo in ragione delle risorse previste; noi , invece in questi anni pensando unicamente al bene delle famiglie e dei ragazzi, con i dipendenti del piano sociale di zona come amministrazioni di Trani e Bisceglie abbiamo fatto i salti mortali per garantire un servizio con costi triplicati e lo abbiamo fatto impegnando risorse comunali.

Con il Taf abbiamo pensato di dare delle prospettive soprattutto lavorative a dei ragazzi che , usciti da scuola, spariscono dai radar delle istituzioni e che passano il tempo a casa con genitori non più giovanissimi che già impiegano molte risorse proprie per vivere una vita dignitosa e che diversamente non avrebbero la possibilità di fare queste attività

Ovviamente capisco che , essendo io il referente istituzionale di queste attività, debba essere tutto buttato in scontro politico , ma a me non interessa nulla e cercherò di finanziare sempre più queste attività° perché lo devo a : Domenico, francesco , Nicholas, Giuseppe, Eugenio, Alessandro, Omar, Gabriele, Gabriel, Paky, Maria elvira, Alessio, Grazia, Alessandra, Luigi, Francesco; Samuele ,Stefano , Nicola , Emanuele , Francesco, Christian , Alex, Gianmarco e tanti altri.

Di questo vado orgoglioso e mi rende un uomo felice.

Fabrizio Ferrante (vice sindaco)


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