LESS IS MORE - "Meno è più" è il motto di ogni fotografo minimalista, non gli è da meno il tranese Elio Lacalamita che dal 02 al 16 ottobre espone in Biblioteca Comunale "G.Bovio" parte della sua produzione fotografica frutto di una appassionata "ricerca del tutto che si manifesta nei particolari" che l'autore coglie lasciandosi ispirare dal luogo, dai colori e dal momento. I lavori esposti sono la risposta a quell'esercizio tipico del fotografo minimalista di semplificazione, dove semplice non vuol dire banale, ma essenziale, un concetto guida, questo, fatto proprio da Elio Lacalamita che unisce al talento, la sua personale interpretazione fatta di geometrie, contrasti cromatici che mettono in risalto il soggetto o un suo dettaglio.
L'autore. Elio Lacalamita, nasce nel 1953 a Trani, dall'età di 18 e fino a qualche hanno fà ha svolto l'attività di Agente di Viaggi. La sua passione per la fotografia, iniziata da ragazzo, l'ha abbandonata per lunghissimo tempo per poi "rinverdirla" da qualche anno proprio appassionandosi al genere minimalista, che ha esplorato utilizzando la sua compatta Canon Ixus 45 e il suo istinto artistico. Di lui dice: "Nonostante l'età, mi ritengo un principiante-work in progress, con tanta voglia di migliorare, di esplorare nuove tecniche della fotografia minimal e cercare di sorprendere, me stesso e l'osservatore, con qualche scatto ben riuscito. Vorrei inoltre fare avvicinare giovani aspiranti fotografi a questo stile che ritengo dinamico, moderno e di rottura".
Il minimalismo. Il concetto artistico del MINIMALISMO nasce negli Stati Uniti durante gli anni “60 del secolo scorso con l'esigenza delle arti figurative di comunicare un messaggio artistico essenziale, semplice e diretto attraverso uno stile compositivo concentrato sulla semplicità e racchiuso nelle parole LESS IS MORE "Meno è più" che da il titolo alla Mostra. Tra i suoi massimi interpreti ci sono il pittore FRANK STELLA, lo scultore DONALD JUDD, l'architetto MIES VAN DER ROHE, l'artista d'avanguardia ENRICO CASTELLANI. Successivamente agli anni "60 anche la fotografia si è avvicinata al pensiero artistico minimalista riducendo al massimo ogni elemento compositivo nell'intento di evidenziare l'oggettività del soggetto stupendo visivamente l'osservatore. Tra i grandi interpreti della fotografia minimalista si possono citare: Lewis Baltz, Franco Fontana, Luigi Ghirri, Hiroshi Sugimoto.

