Grazie alla politica di Azione la città di Trani porta a casa un risultato e lo fa con orgoglio. È vero che abbiamo dovuto faticare e perfino far alzare un drone per permettere a tutti i tranesi di vedere lo scempio perpetrato dall’uomo nero per che ha avvelenato la cisterna d’acqua che irriga il terreno di gioco.
Oggi se l’erba inizia a crescere è merito di chi ha creduto che lo stadio potesse essere salvato uscendo sulla stampa con domande retoriche e scomode a cui non sono state date ancora oggi risposte. Il sindaco Bottaro in tv ha perso una grande occasione per stare zitto ed evitare di mostrare a tutti i tranesi che non conosce minimamente la struttura dello stadio; del resto è stato proprio il sindaco ad invitare le squadre di calcio tranesi ad andare a giocare a Milano o a Roma, mentre lui tifa Napoli.
Ha detto di essere stato fortunato a chiudere la struttura perché “non osa immaginare cosa sarebbe potuto succedere visto che l’acqua della cisterna avvelenata è la stessa utilizzata per innaffiare il campo, per le docce e i rubinetti”.
Ma la cisterna che innaffia il campo non è la stessa utilizzata per le docce e i rubinetti. Ma chi vuole prendere in giro? A nostro avviso tutti i tranesi che si sono fidati di lui alle urne rieleggendolo.
E poi non è vero che ha chiuso lo stadio dopo la bruciatura del terreno di gioco, perché lo stadio era già inagibile per mancanza dell’erba dovuto al grillo talpa o al lombrico o meglio al trattamento sbagliato. Infatti per tutto lo scorso campionato le società Trani non hanno potuto giocare in casa. Forse mi sbaglio?
Chiediamo al primo cittadino se è a conoscenza che lo stadio è sprovvisto di bagni per gli spettatori e all’assessore con delega alla disabilità che mancano quelli per i disabili.
Tutti sanno che oggi allo stadio è tornata a crescere l’erba perché Azione ha alzato la voce, il sindaco per metterci a tacere si è dato da fare e ha perfino preferito fare una brutta figura in tv.
Ho scelto questo partito per essere sempre in azione e per fare gli interessi dei tranesi e non di una cerchia ristretta di amministratori locali in cerca di autore e che si permettono di alzare la voce contro di lei in Comune o di farsi la campagna elettorale a spese dei cittadini sfruttando il sociale.
Sempre in tv il sindaco, riferendosi al diserbante, ha detto che “sempre veleno è” . E allora, se è così, dove sono state conferite le erbacce cresciute intorno al rettangolo di gioco? Dove le ha portate il “contadino” che con il trattore le ha estirpate? E chi ha autorizzato il contadino ad effettuare il lavoro? A quale ditta o “società” appartiene? Dov’è la determina di affidamento dell’incarico? (noi di Azione Trani sull’albo pretorio non l’abbiamo trovata).
O forse il lavoro è stato fatto a costo zero per permettere ai vincitori del bando di prendere possesso dello stadio, perché guarda caso, dopo l’intervento del trattore, mascherato dai lavori di bonifica della cisterna avvelenata, il Comune ha ufficializzato l’assegnazione? E poi a cosa serve far crescere l’erba se a gennaio prossimo, come ha detto più volte l’assessore allo sport, sarà messo il sintetico? Uno spreco di denaro pubblico.
E non è ancora finita. L’amministrazione comunale non ci ha ancora dato gli atti di gara che abbiamo richiesto per far luce sul bando di gara vinto dal rugby Bisceglie insieme alla “società” Soccer Trani e Asd calcio Trani.
Infine rivolgiamo l’ultima domanda al sindaco. Visto che attualmente non ci sono telecamere di video sorveglianza e un custode, non c’è il pericolo che l’uomo nero si introduca di nuovo nello stadio e bruci nuovamente l’erba che ora sta crescendo? Al danno si aggiungerebbe la beffa.
Raffaella Merra - Coordinatrice Azione Trani
