L'Archivio di Stato si apre alla comunità. Non soltanto carte conservate, ma questa volta mostrate, approfondite e discusse. Si chiama «Giornata di carta» ed è andata in scena ieri mattina con ottima partecipazione di pubblico.
Obiettivo, fare toccare con mano e respirare la storia dei territori attraverso i documenti che l'hanno scandita. Ed allora a Trani, in piazza Sacra regia udienza, si sono tenute visite guidate alla mostra dal titolo «Lo Stato civile, un secolo di storia», con esposizione di alcuni documenti, fra i più significativi del suo patrimonio, relativi all’importantissimo e rilevante fondo dello Stato civile dell’intera ex Provincia di Bari, indispensabile a ricostruire la storia di un territorio.
La storia dell'istituto archivistico tranese, ubicato nello storico Palazzo Valenzano, inizia nel 1818 quando re Ferdinando I, con legge organica sugli archivi, istituì a Trani l'Archivio suppletorio di Terra di Bari. L'immobile è anche sede dell'Archivio notarile distrettuale.
A Trani si conserva una preziosa documentazione giudiziaria a partire dal XVII secolo, costituita dalle carte amministrative e giudiziarie della Sacra regia udienza, nonché gli archivi degli uffici giudiziari preunitari e postunitari, gli atti notarili e tutti gli altri archivi delle amministrazioni statali ed enti pubblici pervenuti rispettivamente per regolare versamento o per deposito. Il cospicuo materiale, circa 61.000 pezzi archivistici, è conservato in oltre 7 chilometri di scaffalatura, di cui una parte compattata.
























