Venerdì 25 ottobre 2024 si è svolta presso la caserma «Lolli Ghetti» di Trani la cerimonia per la celebrazione del 109° anniversario dei fatti d’arme del 9° Reggimento Fanteria.
L’evento ha visto la partecipazione delle più alte cariche civili, religiose e militari, unite in un momento di profonda riflessione per onorare il sacrificio dei soldati che hanno combattuto durante la 3^ battaglia dell'Isonzo, avvenuta sul Monte San Michele, durante la Prima Guerra Mondiale. I “Bianchi Fucilieri” del 9° Reggimento Fanteria opposero un’eroica resistenza al nemico.
Il Colonnello Mattia Scirocco, Comandante del 9° Reggimento, ha aperto la cerimonia richiamando alla memoria le gesta eroiche dei soldati che, con straordinaria audacia, si opposero al nemico in uno dei periodi più drammatici della storia italiana. Le imprese celebrate consentirono alla Bandiera di Guerra del 9° Reggimento di meritare il prestigioso riconoscimento della Medaglia d'Oro al Valor Militare.
Particolarmente toccante è stata l’esposizione del drappo tricolore del gruppo bandiera, caduto da una granata nemica nella notte del 24 ottobre 1915.
Durante la cerimonia sono stati consegnati al Sindaco di Trani Amedeo Bottaro, al Cav. Felice Di Lernia e alla signora Costanza Carbone vedova del Lgt Angelo Losito gli attestati di «Bianco fuciliere ad honorem» in segno di profonda stima e riconoscenza a chi si è distinto nella valorizzazione della memoria storica e per l’incrollabile sostegno alle iniziative sociali che hanno visto il 9° Reggimento quale promotore.
Alla manifestazione hanno preso parte i familiari del personale del Nono reggimento, le associazioni combattentistiche e d’arma ed alcune scolaresche della città di Trani.
Oggi il 9° reggimento fanteria «Bari» è uno dei più antichi reparti dell’Esercito Italiano. Inoltre è uno dei reggimenti della Brigata “Pinerolo” inserito nel progetto denominato Network Enabled Capability grazie al quale l’Esercito Italiano si contraddistingue per spirito di evoluzione e attitudine a innovarsi, proiettandosi continuamente al futuro, ma poggiando le fondamenta su avvenimenti vissuti secondo valori elevati a capisaldi concettuali, di spirito e di azione, rendendo chiari gli obiettivi verso cui concentrare tutte le energie disponibili.




















