«Esperienze musicali di due continenti magicamente fuse in una notte speciale e coinvolgente. Grazie al Paul Marinaro quintet per la serata indimenticabile che ci ha regalato».
Così si legge sulla pagina Social del Gaber club Trani, e queste sono le emozioni che hanno provato gli spettatori della serata di ieri in cui la formazione capeggiata dal crooner italo-americano ha deliziato il pubblico con un repertorio tanto vasto, quanto del tutto inedito.
La principale sensazione che si è avvertita è stata proprio quella di ascoltare musica diversa dal solito e non tanto perché mai udita prima, ma soprattutto perché rientrante in un repertorio completamente diverso da quelli che tradizionalmente si suonano con musicisti esclusivamente locali.
Il fatto che nel quintetto ci siano ben due artisti statunitensi ha permesso, come suggerito dal post del club diretto da Chicca Dadduzio, di fondere esperienze musicali diverse e, allo stesso modo, personalizzarle con la sapienza dei musicisti locali.
Ne è nata una serata ricca e mai banale, nella quale persino i racconti in esclusiva lingua inglese di Marinaro sulle sue origini italiane sono parsi coerenti con il progetto. Ed il pubblico ha prestato particolare attenzione al suo inglese comunque calmo e fluente, così da coglierne l'essenza della narrazione .
In particolare, il fatto di sentire scorrere sangue italiano nelle vene e, quando viene in Italia, preferire luoghi ameni e incantevoli di Basilicata e Puglia. Fra questi, anche Trani che ha scoperto per l'occasione, così come Trani ha scoperto lui.
Il Marinaro quintet è formato da Paul Marinaro (voce), Tom Vaitsas (pianoforte), Guido Di Leone (chitarra), Giuseppe Venezia (contrabbasso), Giovanni Scasciamacchia (batteria).



