"Addii mancati", edito da Giulio Perrone Editore sotto il marchio Affiori, segna il ritorno in libreria della talentuosa scrittrice tranese Paola De Benedictis, un lavoro scritto in stile di prosa poetica, che unisce cioè elementi di prosa e poesia, un testo che scorre come la narrativa, ma ha la musicalità, l'intensità e le immagini tipiche della poesia. Il libro è un'opera poetica introspettiva che esplora il dolore e la complessità del distacco, dell'abbandono e della mancanza. L'autrice, per questa intensa riflessione, utilizza un linguaggio ricco di immagini e metafore utili per la comprensione di momenti diversi, dalla nostalgia alla rabbia, dalla solitudine al tentativo di dimenticare fino alla accettazione. Attraverso versi struggenti Paola De Benedictis conduce il lettore in un viaggio emotivo che indaga il profondo impatto del dolore sulla psiche umana, che nonostante ciò rimane capace di cogliere la bellezza anche in una condizione di sofferenza, e pur essendo profondamente segnata , non si lascia sopraffare dalla disperazione, ma trova la forza di guardare avanti, di apprezzare i piccoli momenti di felicità che la vita offre perchè anche dopo la notte più buia, l'alba arriverà, portando con sé una nuova promessa di luce e di vita.
Nonostante il dolore e la sofferenza, "Addii Mancati" offre un messaggio di speranza, attraverso il confronto con il dolore, il lettore trova anch'egli la forza di ricostruirsi, di accettare la perdita e di andare avanti. Il libro suggerisce che la guarigione è possibile, anche se richiederà tempo e coraggio. Le poesie di De Benedictis offrono conforto e comprensione a chi si trova ad affrontare il dolore di un distacco, ma possono anche essere apprezzate da chiunque sia sensibile alla bellezza e alla potenza della poesia. L'opera di Paola De Benedictis merita di essere attenzionata, emerge, rigo dopo rigo. tutto il valore e lo spessore artistico dell'autrice che attraverso un linguaggio elegante e raffinato, mai banale, non ha nessun timore di esplorare il dolore nelle sue diverse sfaccettature, mostrando come questo sentimento possa influenzare pensieri, comportamenti e relazioni. Non ha paura, e questo è uno dei punti forti della poesia di Paola De Benedictis, di mostrare la sua stessa vulnerabilità, rendendo questa sua esperienza universale e riconoscibile. In un'altro testo, Effetto Barnum (2018), ebbe a scrivere: "Rovistate nel mio dolore per trovare rimedio al vostro. Nelle miserie che ci accomunano. Usatemi a vostro vantaggio. Il gusto attuale non se ne compiacerà, ma il tempo saprà che farne".
Addii mancati - Giulio Perrone Editore
Lirica (I) (pg.11)
Sei stato il ginocchio sbucciato
sotto l’abito della prima comunione.
Nessuno saprà com’è cominciata.
Ti porto nel più piccolo dei gesti.
Millesimo di un battito di ciglia.
Porzione infinitesima di un dente.
Lirica (XXXV) (pg.49)
La nostalgia è un cadavere
che nessuna sepoltura sigilla.
Un’assenza a dirotto. Un ricordo
bello come un dispiacere
che viene salutare,
mentre fuori è ancora presto.
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