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Gara porto, Nigretti: «Grazie giunta, sbagliando hai favorito Amet»

Leggendo la delibera n. 85/2024 della Giunta del Comune di Trani posso, finalmente, affermare che l’Amministrazione di maggioranza, involontariamente e forse inconsapevolmente, ha permesso di lasciare questo bene e servizio pubblico ai tranesi.

Nello stesso tempo, involontariamente e inconsapevolmente, mi dà anche ragione a quel polverone sollevato, nello scorso mese di luglio, quando ero ancora in Amet.

Infatti “leggendo bene le carte”, dalla delibera emerge, chiaramente, la scelta politica di voler liberarsi della Darsena Comunale, come fatto per la Pubblica Illuminazione e per la sosta a pagamento in favore di privati.

Scelta “obbligata” per indirizzo di norme di legge?

Eh no, mi spiace contraddirvi!!

Il Comune di Trani ha speso soldi pubblici nella misura di oltre euro 12.000,00 (vedasi determina di pagamento n. 261 del 2018 in favore della società di ingegneria e architettura Maggio srl di Lecce) senza avere, oggi, un piano regolatore del porto sebbene il dirigente Puzziferri lo abbia validato (ma cosa???). A questo punto cosa si dirà alla Corte dei Conti di questa spesa?

A tanto aggiungasi, così come espressamente indicato dalla Regione Puglia con la circolare del marzo 2016 – (ma perché non la leggete attentamente!!), l’impossibilità per il Comune di Trani, quale concessionario, di modificare qualunque servizio diverso da quello attuale e, finanche, i posti barche, la banchina, i servizi a terra, ecc., ecc. senza un piano regolatore ad hoc.

Quindi sulla base di tale carenza e dormiente nonché “colpevole” incompletezza della pratica amministrativa relativa al Porto, il futuro bando a gara pubblica riguarderà soltanto l’ambito della darsena comunale e non anche tutto il Porto.

Cosa significa questo?

Semplice: chi parteciperà alla gara, e se la aggiudicherà, dovrà continuare quello che, oggi, sta facendo l’Amet ma, a differenza di quest’ultima, provvederà sì all’incasso dei posti barca (euro 600.000,00 circa) ma, nello stesso tempo, dovrà provvedere, da sola, alla sostituzione/manutenzione dei pontili, ai costi del consumo energia e acqua dei diportisti, ai costi per il personale, alle assicurazioni contro i rischi, alla pulizia dei bagni e a quant’altro necessario per il regolare servizio.

Ricordo a tutti, e anche al Sindaco, aprendo e chiudendo una breve parentesi, che la gestione economica della attuale Darsena Comunale è di competenza SOLO del Comune mentre l’Amet ha solo un contratto di appalto finalizzato alla assistenza dei diportisti. Quindi, quando si è gridato ai quattro venti che questo servizio pubblico è in “perdita”, di certo, non lo si può addebitare al soggetto che esegue gli ordini (AMET) ma solo ed esclusivamente al soggetto che gestisce (COMUNE) e che dorme!!

Quindi, avvisiamolo oggi, il futuro aggiudicatario che non potrà effettuare il dragaggio del porto per consentire l’ingresso di barche più grandi, che non potrà prevedere la realizzazione di servizi più ampi a terra (Porta Vassalla), che non potrà prevedere nuovi attracchi a quelli attuali, che non potrà spostare gli attuali pontili, ecc. ecc..

Ma, soprattutto, diciamocelo oggi: non è che domani il Comune dovrà sborsare nuovi soldi pubblici dei tranesi per fare l’auspicato dragaggio e gli altri suddetti servizi per facilitare l’aggiudicatario???

Abbiamo già visto questa bella storia, proprio ieri e oggi, con Pubblica Illuminazione, ove il Comune di Trani, inviando lettere ai residenti di Corso Cavour richiede la disponibilità di installare funi sui balconi (i nostri bravi fotografi della città potranno riprendere le vecchie fotografie del 1950 in bianco e nero per riavere, oggi, un ritorno al passato … olèèèè) per installare altre nuove luci onde sopperire alla carenza tecnica, colpevole e consapevole, di quelle installate dalla Green Light, spendendo altri soldi dei tranesi?????

Allora mi chiedo: chi parteciperà a questa gara dovrà essere o un fondo arabo che si permette di acquistare giocatori di calcio per 100.000.000,00 di euro come se fosse, per noi, un pieno di carburante delle nostre autovetture, o, peggio, qualche personaggio che arriva con un camion pieno di soldi guadagnati senza aver minimamente sudato la camicia che indossa o, ancora peggio, personaggi che risultano, poi, avere indagini giudiziarie di natura mafiosa??

Solo questi privati potranno permettersi di aggiudicare il bando e tanto mi fa sperare che il nostro porto, almeno fino alla fine di questa amministrazione –spero quanto prima possibile con le prossime elezioni regionali del 2025, resterà ai tranesi!!

Credo che la scelta politica della Maggioranza, in merito a questo indirizzo sui servizi e beni pubblici di noi tutti cittadini tranesi, sia assolutamente sbagliata.

O mi sbaglio?

Angelo Nigretti


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