«Adesso posso confermarlo ufficialmente: lo smonteremo e lo trasferiremo a Villa Guastamacchia, a disposizione dell'associazione Auser». Così il sindaco, Amedeo Bottaro, con riferimento al teatro mobile «Open air» di piazza Teatro che, inutilizzato da oltre un anno, è diventato, da possibile luogo di condivisione culturale, rifugio di vandali che hanno alzato sempre più l'asticella. Infatti, sempre più frequentemente teppisti si radunano sui gradoni della struttura fra schiamazzi e azioni disturbo della quiete pubblica
iazza Teatro, colmata nel 1995 dalla commissione straordinaria dopo che, per decenni, aveva avuto al suo centro un fossato con i micropali di quello che sarebbe dovuto essere il nuovo teatro comunale, fu successivamente restaurata dall'amministrazione del sindaco Giuseppe Tarantini, che la inaugurò esattamente vent'anni fa, nel 2004, con il pregevole concerto di un'orchestra romena diretta dal Maestro Ovidiu Balan, portati a Trani dall'associazione Domenico Sarro.
Sarebbe dovuta essere una piazza senza teatro ma teatrale, nel senso di luogo di manifestazioni di elevato contenuto artistico. Ben presto, però, la realtà fu totalmente diversa e ci si trovò in presenza di una sempre maggiore concentrazione di persone poco raccomandabili in una piazza sempre più piena di locali la cui clientela ne provocava la crescente sporcizia. Oggi le cose vanno addirittura peggio perché alcuni locali hanno chiuso a causa della scarsa percezione di sicurezza e la piazza non appare più appetibile come un tempo.
Per rilanciarla, l'amministrazione del sindaco Amedeo Bottaro aveva pensato, insieme con il Distretto urbano del commercio, di installarvi una struttura amovibile, chiamata appunto teatro mobile Open air, poiché a cielo aperto e che in qualche modo richiamasse il vecchio teatro, pur non aspirando ad essere tale. Anche questo, sulla carta, sarebbe potuto essere un luogo potenzialmente molto produttivo di eventi.
Nella realtà, invece, ha solo ospitato un incontro dei Dialoghi di Trani 2023 ed una lezione gratuita dell'attore e regista Pierluigi Corallo a beneficio di un gruppo di giovani interessati ad apprendere i rudimenti del teatro: troppo poco, però, rispetto al potenziale. Ed allora, ben presto, anche questa struttura sarebbe caduto in rovina fra teli strappati e danni inferti dai vandali.
All'inizio del 2024 il primo cittadino aveva annunciato l'imminente smontaggio dell'opera, senza peraltro prospettarne un eventuale trasferimento ad altra sede. Il direttore del Distretto urbano del commercio, Mario Landriscina, aveva però frenato assicurando che questa estate sarebbero tornati i Dialoghi di Trani e si sarebbe lavorato per nuovi eventi. Nel frattempo la struttura era stata alleggerita rimuovendo alcuni elementi di arredo deteriorati.
Anche in questo caso le cose non sono andate secondo le previsioni. Rosanna Gaeta, direttore artistico dei Dialoghi, conferma che «quest'anno abbiamo rinunciato all'ipotesi di svolgere incontri in quella struttura poiché, dopo un sopralluogo, ci siamo resi conto del suo stato precario e della impossibilità di utilizzarla».
Anche Corallo non è più tornato a promuovere i suoi corsi lì: «Non si può parlare di teatro in un luogo aperto da tutte le parti e condizionato dal brusio dei passanti e dalla musica sparata dagli altoparlanti dei telefonini - aveva osservato con il cronista nei mesi scorsi -. Il teatro è ben altra cosa». Adesso, a giovarsi di quella struttura, saranno gli anziani di Villa Guastamacchia per le attività gestite in loro favore dall'associazione Auser: meglio che niente, ma il teatro mobile era nato per ben altri scopi e intanto piazza Teatro è sempre più terra di nessuno.
