Quando si trascurano i gioielli di famiglia si rischia che qualcun altro possa rivolgere su di essi le proprie attenzioni.
In un recente incontro tenuto presso Palazzo Beltrani la sovrintendente Bat e Foggia (Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio) ha fatto notare che la storica villa sul mare, oggi gestita esclusivamente dal Comune, meriterebbe una gestione condivisa da più enti, in quanto un monumento di tale complessità necessita di un'attenzione particolare.
È normale che se in villa sono anni che il muraglione viene giù (non ricordo più la mia prima interrogazione consiliare sul tema - forse 2018) e il cantiere di un’area sovrastante è fermo anch’esso da anni, tutto ciò non possa inosservato agli occhi non solo dei cittadini, ma di tutti coloro che a vario titolo si interessano di cosa pubblica.
Quanto affermato dalla sovrintendente in quel di palazzo Beltrani deve essere un monito per chi amministra la città e dice di amarla. Se si arriva a parlare di gestioni condivise è palese che questa amministrazione, a differenza di altre amministrazioni, dimostra tutta la sua incapacità di gestione del patrimonio comunale.
Aprite gli occhi e datevi una mossa perché chi non è in grado di difendere anche un gioiello di famiglia come la Villa comunale, deve semplicemente farsi da parte una volta per tutte.
Dott. Raimondo Lima - Membro Direzione nazionale Fratelli d’Italia
