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Baldassarre, il saggio di Bianca Palmieri: «Ecco perché leggere è l’esperienza più bella che l'uomo possa fare»

Lei è Bianca Palmieri e frequenta la classe terza, sezione O della scuola Baldassarre. Nella settimana dedicata all'iniziativa nazionale «ioleggoperché», abbiamo deciso di pubblicare questo significativo scritto e affascinante riflessione di una nostra giovane concittadina, frequentante la scuola di piazza Dante diretta da Marco Galiano e nel caso specifico, guidata dal suo prof d'italiano, Nello Feola che ha sicuramente ricoperto un ruolo decisivo nel trasmettere, nella studentessa, questo amore viscerale per la lettura. Ecco il testo:

«Mi piace leggere.

Credo sia una tra le migliori esperienze che l’essere umano possa mai fare. È un atto che noi uomini facciamo sin da quando è stata inventata la scrittura; infatti, se all’inizio leggevamo per sopravvivenza, perché ad esempio leggere serviva per scambiare merci o stipulare contratti, la lettura si è poi evoluta per poter essere un mezzo   che facesse bene alla nostra anima e che ci trasmettesse qualcosa in cui credere e sognare.

Amo leggere da quando sono piccola, ed a tutto questo ha contribuito mia madre che mi raccontava l’Odissea, i miti greci e i vari classici della letteratura in chiave per bambini, cosa che poi ho continuato a fare da sola, leggendo le versioni di opere di Shakespeare e Jane Austen, sempre in versione per bambini.

Secondo me leggere è fondamentale, soprattutto nella società di oggi nella quale è tutto veloce e costantemente variabile, per cui abbiamo bisogno di fermarci e concentrarci su qualcosa che nel tempo non cambi. I libri sono "pazienti" e sanno aspettare tanto in confronto, ad esempio, ai social network, nei quali le tendenze cambiano ogni secondo e chi non le segue resta indietro.

Leggere aiuta tanto, anche a scrivere, non per niente lo ha detto lo stesso Stephen King che uno dei consigli per diventare scrittore è leggere tantissimo. Io stessa da quando ho ripreso a leggere penso di aver migliorato la mia scrittura.

C’è un’altra cosa che accomuna tutte le persone che leggono: i lettori sono molto più sensibili rispetto alle altre persone. Pensano molto prima di parlare, perché sanno che anche la parola detta con più leggerezza può causare un colpo di scena, sia in un libro che nella realtà.  I lettori "forti" notano anche i piccoli cambiamenti, ad esempio nelle espressioni facciali, perché sanno che, come una virgola messa nel posto sbagliato può cambiare il significato di una frase, anche un’espressione triste, magari su qualcuno solitamente  felice o un occhio più lucido del solito, può far capire che qualcosa non va.

Leggere apre la mente. Infatti, in un mondo dove si è tutti uguali, con gli stessi interessi e le stesse caratteristiche, perché chi non vi rientra,  viene considerato “strano”,  ma ciò avviene perché chi legge ha un proprio carattere. Come quasi tutti i protagonisti dei libri sono "diversi" e vanno contro la massa, così  la lettura può avere il potere di far sentire un lettore ritenuto “strano”,  compreso, accettato. Anche se chi legge sta zitto ha comunque una voce che sovrasta chi urla parole insensate.

Secondo me poi non c’è sensazione migliore di quella di trovare il personaggio in cui ci riconosciamo in tutto e per tutto. Chi agisce come noi, sbaglia come noi e ha le nostre stesse opinioni. Io ho avuto più volte la fortuna di riconoscermi in un personaggio di un libro che ho amato anche per questo motivo.

Leggere non è nemmeno un hobby che fa “buttar via” soldi: ci sono le biblioteche comunali, nelle quali  si possono prendere libri in prestito o se, come me, c'è qualcuno che vuole annotare titoli di  libri;  è comunque  meglio spendere quindici euro per un libro che per tre pacchi di sigarette, almeno non vi rovinerete i polmoni e proverete emozioni, magari anche imparando qualcosa.

La lettura aiuta anche a conoscere persone nuove. Infatti, ho avuto l'opportunità di partecipare  ad un "firmacopie" che rappresenta  un luogo in cui  si possono conoscere tantissime persone con i nostri stessi interessi e magari si possono creare dei rapporti che dureranno nel tempo. Inoltre, esistono anche pomeriggi di lettura, incontri letterari come presentazioni di libri, eventi, account social che propongono ad esempio Live dove poter leggere libri insieme.

Tutto della lettura è bello. Aspettare l’uscita del nuovo libro del tuo autore preferito, andare ad un "firmacopie" per incontrarlo, trovare persone che hanno il tuo stesso libro preferito o vedere qualcuno che lo legge in pubblico, entrare in libreria e scherzare col negoziante. Se l'essere umano legge da sempre, lo fa per rifugiarsi in un qualcosa che è una via di mezzo tra la realtà e la fantasia, un momento per staccare da tutte le ansie e dai problemi e pensare a qualcosa che non ci riguarda, ma che allo stesso tempo assumiamo come nostro.

Spiegarlo a parole è un po’ impossibile, quindi il mio consiglio a tutti - bambini, giovani e adulti - è di lasciare il telefono per mezz'ora, prendere quel libro che vi hanno regalato anni fa, che è fermo a prendere polvere da tanto tempo e sedersi un attimo a leggere. Probabilmente verrete catturati dalla sua storia, o probabilmente no, ma in questo caso provate a trovare la narrazione  giusta per voi, perché c'è, esiste per tutti, anche se per qualcuno è più facile trovarla, mentre per altri no. Troverete la storia giusta e dopo ne uscirete cambiati.

Ed è per questo che mi piace leggere».

A cura di Giovanni Ronco Responsabile della Comunicazione Istituzionale scuola "Baldassarre"- Trani.

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