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Rubriche storiche: famiglia Carcano e via Attilio Gisotti

UN GIORNO, UN ANNO: ALMANACCO DI TRANI

…il 23 novembre 1869 a Giuseppe Antonacci succede come sindaco Nicola Carcano…

STORICO

Stando a quanto Ludovico Antonio Muratori riporta, tra le famiglie nobiliari di Milano spunta quella dei Carcani (poi divenuta Carcano). Presso l’Archivio della Nobilità di Napoli, il re Ferdinando II conferisce alla Famiglia il diritto dell’uso del titolo di “duca”, con real decreto del 14 dicembre 1858. Bernardino Carcani sposa Ippolita dei signori di Camporotondo di Napoli e, la sua discendenza, innesta le sue radici in Puglia. Così, Gabriele Carcani nel 1622 si trasferisce a Trani. Tra gli appartenenti al nobile casato, alcuni si consacrano divenendo prelati ecclesiastici; altri divengono importanti politici. Anche nel ramo militare gli appartenenti si contraddistinguono per le virtù eroiche. In città è ricordato particolarmente il sindaco Domenico che alterna questa carica con un altro importante uomo politico democratico: Adolfo Quercia. Ricordiamo anche Nicola Carcano, primo Sindaco di Trani dopo l’Unita d’Italia e uomo di grande intelletto e rettitudine. Lo stemma della famiglia riporta un cigno in campo rosso con una scure sul capo. Una storia ultracentenaria quella della Famiglia Carcano che, da oltre dieci secoli, sottolinea l’importanza della nobiltà nel tessuto economico-sociale locale.

ANEDDOTI

  1. Residenze: Palazzo Carcano è edificato nel XVII secolo e situa in via Giovanni Beltrani (già via Duomo) al civico n. 6. Nel corso del tempo la struttura è sotto la proprietà della Duchessa Carcano di Montaltino. Agli inizi del ‘900 Mons. Francesco Paolo Carrano, Arcivescovo di Trani dal 1907 al 1915, l’acquista per destinarla al Can. Annibale Maria Di Francia e la sua grande opera per l’infanzia abbandonata. Nel 1976 le suore del Di Francia (Figlie del Divino Zelo) lasciano l’edificio per trasferirsi sul corso e diviene Istituto Professionale Statale Femminile. Alla fine degli anni ’90 il Comune delibera la ristrutturazione cosicché destinare gli ambienti per gli utilizzi delle funzioni del Tribunale tranese. Inoltre, sita nella Zona Capirro, presso Strada Vicinale Moschetto, insiste Villa Carcano che riporta una targa datata 1767.
  • Devozione all’Addolorata: il culto e la devozione all’Addolorata in città è assai antico, tornando indietro nel 1700. Una tradizione riporta che dall’immagine della Vergine, deturpata da mano francese, sia uscito del sangue. Un secolo dopo, il sindaco Giuseppe Carcano rinviene la statua miracolosa così da ripristinarne il culto in paese. Un suo omonimo ha ricoperto la carica di priore della congrega omonima nel 1903 a sottolineare il forte legame della famiglia con il sodalizio.
  • BIBLIOGRAFIA
    Giuseppe Giusto
    – “Tante strade, tanta storia”, Regione Puglia, 2003, p. 40;                 
    Raffaello Piracci – “Il Tranesiere”, n. 13, 1967, VIII, pp. 5-7; n. 1,2, 1968, IX, pp. 13-14;
    Giuseppe Amorese – “Un secolo in veletta e cilindro”;
    Arciconfraternita dell’Addolorata – Trani – 50° Anniversario della Solenne Incoronazione della Vergine, II, 1998 (dott. Mario Schiralli);
    Giuseppe Curci – “Storia della chiesa di S. Teresa e culto dell’Addolorata a Trani”, Laurenziana Napoli, 1973, p. 65.

    “TRA STRADE E STORIE…PILLOLE DI TRANESITA”
    VIA ATTILIO GISOTTI

    COLLOCAZIONE: tratto presente dal civico n. 192 di via Avv. Vittorio Malcangi sino all’incrocio con Corso Alcìde de Gasperi.                                        

    STORIA:

    Attilio Gisotti nasce a Gioia del Colle (Ba) il 22 giugno 1907. Laureato in facoltà di economia e commercio, il Gisotti in giovanissima età partecipa e vince il concorso nell’amministrazione delle Finanze. Ricopre il ruolo di dirigente degli Ufficio di Rionero di Vulture (Pt), Andria, Trani. Nel capoluogo regionale pugliese, Attilio Gisotti è elevato alla carica di Direttore Ufficio del Registro Atti Giudiziari ed in successione Ispettore Compartimentale delle Tasse delle imposte indirette sugli affari. Nel ’78 riceve il titolo de “Benemerito della Pubblica Finanza”, ottenendo persino il diploma e la relativa medaglia d’argento del Presidente della Repubblica. Grazie all’On. Aldo Moro è premiato con Croce di Cavaliere al merito della Repubblica ed in seguito Commendatore. Decede a Trani il 16 luglio 1986. .

    ANEDDOTI

  • Disputa toponomastica: nel 1996,l’amministrazione comunale, a cui capo vi è il sindaco il Gen. Giancarlo Tamborrino, convoca la Commissione comunale per la toponomastica. Oltre alle tante strade a denominarsi, circa la 57ª strada si propone l’intitolazione ad Attilio Gisotti.
  • Omonimo Gisotti: per uno strano caso di omonimìa, un tale Gisotti elegge Trani a sua patria di elezione. Infatti, il Gen. Cav. Uff. Armando Gisotti nel 1942 è spedito a Trani al IX Reggimento Genio Ufficiale in servizio permanente effettivo. Stando sulle orme del proprio papà, il Gisotti durante i suoi intervalli di assenza richiesti dalla sua carriera risiede a Trani. Si integra con la città ed i suoi abitanti. In seguito al suo pensionamento diviene un assiduo frequentatore dell’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia, Circolo Unione e Lion Club. La sua carriera è ricordata per il suo impegno in Etiopia, sul fronte Greco-Albanese e nella guerra di Liberazione.
  • BIBLIOGRAFIA

    Giuseppe Giusto – “Tante strade, tanta storia”, Regione Puglia, 2003, p. 84;
    Raffaello Piracci – “Il Tranesiere”, n. 1, 1989, XXXI, p. 36; n. 3, 1986, XXVII, pp. 21-22

    Rubriche a cura di Alfredo Cavalieri e Francesco Squatriti

    Notizie del giorno

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