Nico Maretti ha sfoderato, con successo, il meglio di sè al Teatro Mimesis nello spettacolo "Un ragazzo della terza età" dove ha ripercorso i suoi cavalli di battaglia di una carriera iniziata alla radio nel 1969, con l'indimenticato programma "La Caravella". proseguita brillantemente con partecipazioni a film diretti da Mariano Laurenti e Carlo Vanzina, a programmi televisivi come La Vita in diretta o fiction del calibro di Un posto al sole e poi tanto teatro che ha sempre strizzato l'occhio all'avanspettacolo, un genere che gli calza bene.
"Un ragazzo della terza età" è stata una performance che ha ben fotografato, con ironia e garbo, una generazione di persone che vuole mettersi ancora in gioco, che non molla mai, che non vive di ricordi o nostalgia fine a se stessa, ma ne fa memoria attraverso le gag, le barzellette e le imitazioni, ben riuscite, che Nico Maretti ha fatto rivivere sul palco: dal grande Totò a Franco Califano, da Mike Buongiorno ad Aldo Fabrizi, da Ruggero Orlando a Carlo Dapporto. La terza età esce vincente da questo spettacolo, non si difende, non si arrocca, non molla la presa anzi dimostra di aver ancora da dire qualcosa e di voler far parte del tessuto vitale della società: non è ancora il tempo dei pannoloni.







