La storia di Silvana, la donna di Trani malata oncologica e da giorni per strada insieme al suo cane e senza un'abitazione, ha attirato la nostra attenzione e non poteva lasciarci assolutamente indifferenti.
Ascoltata la sua storia e raccolto il suo grido di disperazione ci chiediamo: come possono i servizi sociali offrire a Silvana un posto al dormitorio a patto che non porti con sé il suo cane, il suo unico amico, il suo compagno di viaggio?
Dov'è il delegato alla tutela degli animali, delega un tempo assegnatami in qualità di assessore comunale? A tenerla oggi non c'è nessuno, o forse deduciamo che è rimasta in mano al sindaco, ormai sempre più defilato.
Intanto Silvana questi giorni ha potuto fare una doccia calda, consumare un pasto decente e dormire finalmente in un letto con accanto il suo cane per qualche giorno e non certo grazie al sindaco e all'assessora ai servizi sociali.
Come coordinatrice di Azione Trani ho contattato il dirigente al ramo, che mi aveva assicurato che avrebbe fatto intervenire il Pis. Ad oggi stiamo ancora aspettando. Ho provato anche a telefonare al sindaco, ma non mi ha risposto. Gli ho mandato un messaggio e successivamente una chiamata fatta da terzi. Insomma uno scarica barile che alla fine ha prodotto un risultato: portare in comune un preliminare di contratto di casa e provvederanno alla cauzione.
Sappiamo però che si devono liberare appartamenti comunali in viale Grecia. Non sarebbe quindi il caso di assegnarne uno a Silvana, che ne ha necessità più di altri, visto che è una malata oncologica?
Non è vergognoso lasciare per strada una donna sola e malata mentre vengono spesi i soldi dei cittadini per iniziative natalizie discutibili e un Capodanno da 70 mila euro?
Ringrazio il gruppo politico di Azione Trani per il sostegno dato a Silvana nei giorni scorsi e la cittadina che la sta ospitando gratuitamente nel suo b&b per i prossimi 20 giorni.
Naturalmente questa è una soluzione transitoria, in attesa che il Comune trovi una soluzione definitiva per lei e per il suo cane.
Il Sindaco, oltre la sua missione in argentina, dovrebbe ricordarsi della città di Trani e dei nostri concittadini.
