Dopo avere acceso i riflettori per mesi sulla demolizione dell'ex distilleria Angelini (finalmente avviata in vista della realizzazione di un grande parco e di alloggi sociali di proprietà comunale), la valorizzazione del litorale di ponente a partire dal castello svevo si appresta a scrivere un'altra pagina importante con riferimento alla tutela dell'ambiente: infatti, dopo ben 22 anni di attesa, sta per completarsi la condotta sottomarina che consentirà di scaricare al largo i reflui trattati dal depuratore comunale al cui servizio è stata costruita.
Il procedimento, nato nell'ormai lontanissimo 2003, ragionevolmente dovrebbe chiudersi con l'entrata in esercizio dell'infrastruttura nel 2025. ll passaggio fondamentale per chiudere finalmente il cerchio è la determinazione con cui il dirigente dell'Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri, ha approvato il conto finale dei lavori ed il certificato di collaudo del torrino piezometrico a monte della condotta, unitamente al verbale di accertamento tecnico contabile.
L'impresa non è stata semplice poiché, secondo quanto ricostruisce la figura apicale dell'Ufficio tecnico nel suo provvedimento, l'incarico di collaudatore statico del torrino veniva affidato al professore ingegnere Giancarlo Chiaia il 29 dicembre 2022. Da quel giorno, però, il professionista incontrava notevoli difficoltà con le documentazioni relative alla progettazione ed alle prove di laboratorio dei provini in calcestruzzo, pressoché introvabili a Palazzo di città: finalmente, grazie agli atti rintracciati presso il Genio civile di Bari il collaudo si è completato lo scorso 18 ottobre, a quasi due anni dall'affidamento dell'incarico.
A questo punto strada ormai in discesa per il completamento dell'opera, senza però dimenticare le enormi difficoltà che la stessa ha incontrato durante il suo sviluppo, a causa del procedimento penale e successivo contenzioso attraverso i quali si è dovuta districare.
Più nel dettaglio il procedimento penale, che aveva visto coinvolti fra gli altri l'impresa esecutrice e la direzione dei lavori, si è chiuso con la sentenza di assoluzione depositata l'11 novembre 2020, e successiva conferma con sentenza della Corte di Appello del 7 dicembre 2021, divenuta irrevocabile il 22 aprile 2022. Solo successivamente alla chiusura del lungo procedimento giudiziario si acquisiva tutta la documentazione tecnica amministrativa, all'epoca sequestrata e conservata agli atti del procedimento.
Contestualmente veniva definita la controversia insorta con il direttore dei lavori, l'ingegnere Graziano Falappa, per il mancato riconoscimento dei corrispettivi dovuti per l’espletamento e l'incarico affidatogli, sottoscrivendo in tal senso un atto di transazione da 245.000 euro il 22 novembre 2021: in virtù di esso, al professionista veniva affidato l'incarico per l'elaborazione del conto finale ed assistenza al collaudo.
Così come già il depuratore comunale, anche la condotta sottomarina completata sarà una struttura gestita da Acquedotto pugliese. All'ingegner Falappa, pertanto, spetterà il compito di consegnare all'ente idrico l'intervento regolarmente completato, chiavi in mano.
