“TRA STRADE E STORIE…PILLOLE DI TRANESITA”
PIAZZALE MARINAI D’ITALIA
COLLOCAZIONE: tratto presente tra viale de Gemmis, via Tevere e Lungomare Francesco Paolo Mongelli. Già denominata “Piazzale Lido di Colonna”.
STORIA:
Trani non avrebbe potuto tirarsi indietro nell’intitolare una via, un largo o una piazza alla gente di mare. Così, sotto l’amministrazione comunale con a capo il Sindaco Giuseppe Di Marzio, nel 1991, il piazzale definito “di Colonna” riceve una nuova denominazione: Piazzale Marinai d’Italia. Il motivo è prettamente storico, data l’ultracentenaria vita di mare che vede Trani essere la città che promulga il primo codice marittimo nel lontano 1064: gli Statuti Marittimi.
ANEDDOTI
A.N.M.I.: esattamente cinquant’anni addietro è fondata a Trani l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia. Gli intenti dell’insieme di soci è quello di poter sensibilizzare all’ affezione del “mondo del mare”, passione e vocazione di molti uomini e donne locali. La sede estiva è situata al civico n. 158 del Lungomare Cristoforo Colombo. Le iniziative si addentrano in tempi culturali e sociali che fanno dell’A.N.M.I. (sezione di Trani) una bella realtà che anima la zona di Colonna attraverso le serate animate. Per di più, i tranesi sono affezionati a tale realtà per via del bel mare che di lì consente delle bracciate assai suggestive.
BIBLIOGRAFIA
Giuseppe Giusto – “Tante strade, tanta storia”, Regione Puglia, 2003, pp. 107-108;
Il Giornale di Trani (web) – “Trani festeggia i sessant’anni della Lampara. Oggi la presentazione degli eventi e di una mostra di immagini storiche esclusive”, 8 novembre 2014.
“UN GIORNO, UN ANNO: ALMANACCO DI TRANI”
“…il 19 novembre 2024, crolla la lapide dedicata a Felice Cavallotti. Perderemo un pezzo della memoria storica della nostra Citta?”
Felice Cavallotti, figura centrale dell’Italia post-unitaria, nasce a Milano nel 1842. Uomo di cultura e politico appassionato, Cavallotti si distingue per il suo impegno in difesa della libertà, della giustizia e della moralità pubblica. Tra i tanti episodi che caratterizzano la sua vita, uno riguarda il suo legame speciale con la città di Trani, che lo accoglie calorosamente nel 1893.
L’indomani, un pranzo all’Albergo Italia riunisce intellettuali e personalità di spicco della città, come Gaetano Quercia e Cataldo Malcangi. I brindisi si susseguono, ma è Cavallotti a catturare l’attenzione di tutti con un discorso vibrante che celebra Trani come esempio di vitalità culturale e ospitalità. Tra i vari momenti conviviali, Cavallotti si lascia conquistare dal celebre moscato di Trani, che definisce "nettare paradisiaco", un simbolo del calore e della generosità del popolo tranese.
La lapide, dettata da Giovanni Bovio e realizzata da Ettore Ferrari, reca un’iscrizione che celebra Cavallotti come "Tribuno della Libertà", ricordando il suo impegno per la giustizia e il progresso. Le parole scolpite evocano non solo il suo passaggio a Trani, ma anche il suo messaggio universale: quello di combattere per i diritti e la dignità del popolo. La lapide diventa così un luogo di memoria, un richiamo per i tranesi a non dimenticare chi ha dedicato la propria vita alla difesa della libertà.
Il crollo della lapide ci ricorda quanto sia importante custodire i luoghi della memoria. Felice Cavallotti non è solo un ricordo del passato, ma un simbolo di impegno e di amore per la libertà, capace di ispirare le nuove generazioni. Trani ha il dovere di non lasciare che questa memoria svanisca, restituendo a Cavallotti l’omaggio che merita e preservando i segni tangibili della nostra storia.
BIBLIOGRAFIA
Raffaello Piracci – “Il Tranesiere”, n. 5, 1976, XVIII, pp. 5-7
Rubriche a cura di Alfredo Cavalieri e Francesco Squatriti








