Piove ininterrottamente da almeno 24 ore, e spesso anche in maniera particolarmente intensa. Ciononostante, il sottovia di via Pozzopiano non si è mai allagato: fortuna o effetti dei lavori recentemente realizzati?
Secondo quanto si apprende da Palazzo di città ieri, durante le ore di maggiore intensità della pioggia, la pompa di sollevamento delle acque meteoriche, che quando entra in funzione libera le vasche di accumulo evitando l'allagamento del manufatto, è entrata in funzione per tre volte fra le 18 e le 18.30, per poi spegnersi in alternanza altre tre volte da lì a poco. Nel primo caso l'attività è durata un minuto, nel secondo due minuti, nel terzo ancora due minuti.
Il sindaco, Amedeo Bottaro spiega che «la pompa si accende perché la cisterna si è riempita al punto tale da fare entrare in azione. Quando è spenta è perché la vasca sotterranea si è svuotata e dunque non ha più bisogno di funzionare. Senza quei lavori il sottovia si sarebbe allagato? Assolutamente sì, ne abbiamo certezza. Merito di lavori fatti bene perché abbiamo indagato a fondo quali fossero le cause dei continui allagamenti».
Resta ferma la necessità che per prevenire ulteriori problemi è necessario rimuovere sempre gli aghi di pino da via Martiri di Palermo e dalle caditoie, insieme con tutti i rifiuti che in esse si accumulano. Liberare quelle canalizzazioni significa compiere già in larga percentuale il lavoro di prevenzione degli allagamenti.
