Adesso è ufficiale: per il rinnovo di sindaco e consiglio comunale si voterà nella primavera del 2026. Lo ha chiarito il Ministero dell'Interno con una circolare trasmessa a tutte le Prefetture in merito al rinnovo elettivo delle amministrazioni comunali che hanno votato nel turno ordinario del 2020 e 2021 nel pieno dell'emergenza Covid-19.
La circolare si è resa necessaria a causa dei diversi quesiti pervenuti sulla data del rinnovo di sindaci e consigli comunali nei comuni che, in conseguenza della crisi pandemica e per effetto di specifiche normative di urgenza, avevano votato nel 2020 e 2021 oltre la finestra temporale compresa fra il 15 aprile e il 15 giugno, e quindi vedranno cadere il termine della consiliatura nel secondo semestre del quinto anno del mandato.
È il caso di Trani, dove si votò a settembre 2020 e che quindi vedrà il sindaco Amedeo Bottaro completare il mandato a settembre 2025. Di conseguenza, poiché le elezioni dei consigli comunali si svolgono in un turno annuale ordinario da tenersi in una domenica compresa fra il 15 aprile e il 15 giugno, si applica la proroga del mandato fino alla primavera dell'anno successivo.
Pertanto, considerato che il mandato quinquennale dei comuni si esaurisce nel secondo semestre del 2025 nel caso delle elezioni tenutesi del 2020, il rinnovo elettivo di quegli enti dovrà svolgersi nella finestra temporale ordinaria fra il 15 aprile e il 15 giugno 2026.
Chiarito dunque che, al termine del mandato di Amedeo Bottaro, manca ancora quasi un anno e mezzo, la campagna elettorale già in corso potrà osservare ritmi meno forsennati degli attuali.
Nel frattempo la Regione Puglia dovrà valutare cosa fare in merito alla sua attuale legislatura. Anche nel caso dell'amministrazione pugliese si votò a settembre 2020 per l'emergenza Covid. Ma in questo caso l'ordinamento dell'ente fa sì che possa decidere in piena autonomia se andare a votare nel 2025 o farlo applicando analogamente i contenuti di tale circolare, e quindi nella stessa finestra temporale delle amministrative. Tale ipotesi sarebbe la più pronosticabile, poiché Bari sfrutterebbe un election day e, soprattutto, l'effetto trascinamento che deriva dalle elezioni amministrative, che porterebbe più elettori a votare anche per il rinnovo del consiglio regionale.
