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Rubriche storiche: via finanzieri e la nascita de «Il Tranesiere»

UN GIORNO, UN ANNO: ALMANACCO DI TRANI

13 dicembre 1959: la nascita de «Il Tranesiere»

STORICO

La prima pubblicazione de “Il Tranesiere” avviene nel 1959. Per la prima volta viene presentato questo programma culturale che ha tre finalità: far conoscere, amare e progredire Trani. Viene ringraziato il Sindaco, l’Arcivescovo, il Presidente del Tribunale, il Procuratore della Repubblica, il Presidenti della Corte d’Assise, dell’Archivio di Stato e di quello Notarile. Raffaello Piracci, fondatore e direttore responsabile del Tranesiere, ha sempre mantenuto una linea apolitica, unicamente incentrata sulla città. Diventa una possibilità di rimanere legati con le proprie radici perché spedito, anche, ai tranesi che risiedono al nord. Tra i vari contenuti del periodico ricordiamo le rubriche storiche, l’angolo poetico, la summa degli eventi e fatti più importanti del mese, le “lettere al Tranesiere” (uno spazio per i lettori), “Tra il privato e il pubblico” con la celebre sezione “primi vagìti” e cioè il resoconto dei nati del mese (ancora oggi conservato gelosamente in molte case dei tranesi come testimonianza di lieti eventi familiari), il “movimento della popolazione” (numero dei residenti nel Comune), i diplomati dell’anno. Così, l’indimenticabile prof. Raffaello Piracci innesta in città una svolta culturale, storica, descrittiva e affettiva. Lo fa sino al 1992, due anni antecedenti alla sua dipartita avvenuta il 29 marzo 1994.

ANEDDOTI

Prof. Raffaello Piracci: il nostro ricordo è incentrato per gratitudine e onore al compianto docente Raffaello Piracci. fondatore del suddetto periodico. Egli ha educato tantissime generazioni al buon uso della cultura, a farne un motivo di attrazione e, perché no, di contagio reciproco. Classe ’21, si laurea in lettere classiche, diviene Consigliere comunale e Assessore alla Pubblica Istruzione dal ’52 al ’56. Ricopre il ruolo di dirigente del distretto Scolastico Trani-Bisceglie. Nel 1955, durante un sopralluogo nei pressi della Cattedrale di Trani, si imbatte casualmente nella base onoraria romana di Cassio Ruferio, risalente al III-IV secolo, nascosta nelle fondamenta del campanile. È autore di numerose opere di storia locale, ricordiamo: “Accadde a Trani nel ‘43”, “Trani in guerra”, “Via Giustina Rocca”, “Trani e la Rivoluzione Francese. I fatti di Trani del 1799”, “Fiorilegio di proverbi tranesi”.

  • Mostra del 2004: nel marzo 2004, Palazzo Palmieri ospita una mostra interamente dedicata al Tranesiere. L'evento si configura come un viaggio nella storia della città, con l'esposizione di materiali che testimoniano l'evoluzione culturale e sociale di Trani attraverso i decenni. La mostra attira l'attenzione di cittadini e studiosi, consolidando l'importanza del Tranesiere come archivio vivo della memoria cittadina. La mostra è inaugurata alla presenza del Sindaco Tarantini e della sorella del prof. Piracci, la professoressa Maria Piracci.

    BIBLIOGRAFIA
  • Raffaello Piracci – “Il Tranesiere”, 1959, I, n.1, pp. 1-2; 1979, XXI, n.1, pp. 3-7;
    Il Giornale di Trani (sito web) – Raffaello Piracci (presente in archivio); “Con il "Tranesiere" , un percorso nella storia”, 3 aprile 2004; “Trani: oggi l’anniversario dalla morte di Raffaello Piracci, fondatore del periodico Il Tranesiere”, 29 marzo 2001;

    TRA STRADE E STORIE…PILLOLE DI TRANESITA

    VIA FINANZIERI

    COLLOCAZIONE: tratto seguente alla via Romito, adiacente all’Ex Macello Comunale sino alla litoranea di Ponente, direzione Barletta. Già “rait’o Campesante”.

    STORIA:

    Nella pianta planimetrica comunale composta il 16 marzo 1872 per costruire in città l’impianto di gasometro, è trascritta “Strada comunale” senza alcuna denominazione. In seguito, nel P.R.G. (Piano Regolatore Generale) del 1888 è definita “Via Scannatoio”, per via della presenza del macello comunale. Lungo questa via si insediano i finanzieri agli inizi del ‘900, per tenere sotto controllo i traffici di contrabbandieri che alle volte in zona vengono a crearsi. Lungo la suddetta vi sono alcune costruzioni tra cui, oltre all’ ex macello, alcuni condominii, diverse segherie. Tra le tante, vi è l’entrata posteriore del Camposanto.

    ANEDDOTI
    Madonna della Cappella:
    il luogo di culto sorge sulla via di Barletta, proseguendo da via dei Finanzieri. Ivi vi officiano i Celestini in un periodo compreso dal 1602 al 1647, assai devoti alla Madonna ritenuta e riconosciuta miracolosa dal Santo Padre Pio V (Bolla del 12 novembre 1570). Nel 1915, risultando in rovina, la struttura cede pur mantenendo stabili alcune parti, come la facciata. Demolita nel 1950, la chiesa vede il rimpiego di alcune sue parti in altri siti sacri. Il rosone, infatti, è posto nella chiesa del Ss. Crocifisso (o dell’Apparizione, in via Andria). Idem una delle due campane ivi presenti. Le foto ricordano una chiesa assai particolare che, ancora una volta per Trani, risuona come un eco di nostalgico ricordo.
    Estrazione del marmo: tra le tante strutture, lungo la via descritta sono presenti le segherie. È importantissimo per l’economia di Trani l’estrazione della stessa, tanto da far ottenere al comune l’intitolazione de: “Città della Pietra”. L’estrazione dei blocchi vede una “rimozione” dalle impurità che li accerchiano, sino alla collocazione sotto le lame per dare il taglio desiderato. Queste ditte raggiungono il loro culmine sino agli anni ’80 del secolo scorso. Al mattino, lungo piazza Indipendenza, migliaia di persone raggiungo il paese e in bici o a piedi si avviano verso i tanti punti di estrazione. Un ricordo che per Trani diventa sempre più lontano: la pietra che da vita e sostegno alle famiglie.

    BIBLIOGRAFIAGiuseppe Giusto – “Tante strade, tanta storia”, Regione Puglia, 2003, p. 77;
    Raffaello Piracci – “Il Tranesiere”, 1961, III, n. 4, pp. 9-10; 1982, XXIV, n. 1-2, p. 11; 1982, XXIV, n.5, pp. 15-17

    Rubriche a cura di Alfredo Cavalieri e Francesco Squatriti


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