Inaugurata ufficialmente a Palazzo Bianchi l'Accademia Blanchard, polo formativo diretto da Roberto Pellegrini e con sede in via Prologo 23.
La struttura propone all'utenza corsi universitari in cui l'apprendimento diventa esperienza e l'esperienza carriera. In particolare: corsi di laurea triennale magistrale; master e corsi di perfezionamento; piani di studi illustri; consulenza con i tutor per la definizione del percorso più adatto; valutazione in entrata dei Cfu; supporto totale, in presenza e online, garantito da personale altamente qualificato.
Inoltre corsi di inglese per migliorare il curriculum e il futuro lavorativo, e che comprendono: specializzazione settoriale; progressione professionale; riconoscimento internazionale; certificati Esat; prive di scadenza.
Altro settore nevralgico è la certificazione informatica, riconosciuta come la più spendibile nel mondo accademico. Qui si parla di: punteggio nelle graduatorie Gps e istituto terza fascia; bonus di merito; crediti formativi scolastici e universitari; curriculum vitae; requisito per il personale Ata di terza fascia; riconoscimento internazionale e da parte del Ministero dell'università e ricerca.
La presentazione del progetto è avvenuta alla presenza, fra gli altri, dell'assessore regionale ai trasporti, Debora Ciliento, del consigliere regionale, Filippo Caracciolo, ed altri illustri relatori specializzati a vario titolo nelle discipline di cui l'accademia si occupa.
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Roberto Pellegrini, che cosa sta nascendo oggi e soprattutto a cosa mira?
Mira ad una formazione di eccellenza, quindi sta nascendo un polo formativo fatto di accordi con università private non telematiche, ma istituzionali, e professionisti che vogliono portare la loro esperienza all'interno dell'accademia, facendo corsi di formazione mirati verso un po' tutti i settori. Tutto questo in un luogo reale dove potersi concentrare, essere supportati da specialisti dal'iscrizione iniziale all'esame finale. sia a livello interno, quindi c'è uno staff che supporta da quando una persona entra e vuole iscriversi a quando poi farà il suo esame finale. Abbiamo anche il settore fitness e sport, dove rilasciamo certificazioni riconosciute a livello internazionale, che sono quelle del Coni con un accordo fatto con Csen. Abbiamo l'Università Giustino Fortunato, di cui saremo sede di esame.
A quali fasce di età si rivolge l'accademia?
Soprattutto ai ragazzi che terminano le scuole superiori, ma anche a chiunque abbia interesse di continuare a formarsi, perché formarsi non ha età.
Ma è un percorso sia parallelo, sia eventualmente sostitutivo dell'università quello che i ragazzi possono intraprendere?
In alcuni casi sì, perché se parliamo di università, intesa come quella pubblica e statale, abbiamo università riconosciute, quindi paritarie, e i titoli sono quelli e hanno valore. Per il resto è formazione, perché rilasciamo certificazioni riconosciute e che hanno un titolo vero e proprio.
Perché siete arrivati a una soluzione del genere? Avete raccolto segnali? C'era la necessità effettivamente di riunire un po' tutte le forze in un unico luogo?
Perché abbiamo capito che la formazione è alla base di tutto, quindi una corretta formazione è basilare per poi intraprendere lo studio. E poi siamo venuti qui, a Palazzo Bianchi, perché abbiamo voluto unire bellezza, storia ed arte con la modernità, con un'attività formativa tecnologicamente avanzata. Io sono un innamorato di Trani, quest'anno festeggio i miei 40 anni qui a Trani e mi sento sono più tranese di molti tranesi che sono nati dopo di me. Trani a me ha dato tantissimo, io voglio ricambiare cercando di portare qui persone da tutta Italia, e non solo.
Quando parte? Con quali orari e periodicità?
Siamo già partiti. Siamo aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 ed il sabato dalle 9 alle 13. Ma ci saranno sicuramente delle occasioni dove saremo aperti anche l'intero fine settimana, per promuovere le nostre attività.
Quanti iscritti avete? Fino a quanti potete arrivare?
Abbiamo una capacità di poter gestire fino a 100 persone contemporaneamente in questo momento. Ma solo perché l'idea è nata a marzo, abbiamo costituito l'accademia a maggio e abbiamo messo la prima pietra solo in questi giorni. A livello comunicativo siamo partiti veramente da poco, ma soltanto con il passaparola abbiamo fatto delle ottime cose.
Qualche curiosità?
Faremo un corso sul gaming per insegnare, grazie a professionisti che verranno anche da Londra, come creare un software che possa poi creare un gioco, un videogame. Vorremmo legarlo ad un evento iniziale, e tutto quello che noi andremo a presentare sarà sempre anticipato da un evento con persone del settore, specialisti, testimonial.
Le istituzioni quanto contano in questo vostro percorso? E come possono affiancarvi?
Contano per il fatto che loro sono siano i primi testimoni del fatto che la formazione sia fatta bene, in quanto imprescindibile per la crescita sociale. Tante situazioni di degrado non ci sarebbero se i ragazzi fossero formati bene. Noi, nel nostro piccolo potremmo dare una mano.
Vi siete dati degli obiettivi da raggiungere a medio, breve e lungo termine?
No, siamo partiti molto soft e faremo i passi secondo la nostra gamba. Vogliamo fare solo cose fatte bene. Intanto, però, un mio particolare ringraziamento va a Caterina, senza la quale tutto questo non sarebbe stato possibile.



























