«Non isoliamoci, non isoliamo e teniamo lontano il brutto virus della solitudine. Prendiamoci cura di ogni persona, perché è il nostro fratello e nostra sorella». Così l'arcivescovo, Monsignor Leonardo D'Ascenzo, incontrando ieri sera i giornalisti in curia per il consueto scambio augurale alla vigilia del Santo Natale.
Il presule riconfermerà tale proposito di prossimità e solidarietà celebrando la santa messa natalizia presso il carcere maschile e quella di Capodanno in quello femminile. Ma si comincia oggi, con Santa messa nella notte di Natale, che avrà inizio in basilica cattedrale, a Trani, alle 23.30.
«Maria diede alla luce il suo figlio primogenito - ricorda il presule citando il Vangelo di Luca -, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia. Sono i gesti semplici di una mamma, la Madonna, compiuti in un contesto di povertà. È una scena meravigliosa l'incarnazione di Gesù, vero uomo, vero Dio. L'augurio che sento di rivolgere a tutti è quello che non siamo soli. Il Signore Gesù, incarnandosi - spiega il vescovo di Trani - ha voluto prendere dimora in mezzo a noi, non sentiamoci soli perché il Signore Gesù cammina con noi, sostenendoci in ogni situazione della nostra vita. Che questo Santo Natale - è il suo auspicio finale - sia un'ulteriore semina di speranza e fiducia nella nostra vita e nei nostri cuori. Buon Natale a tutti».
