Nell'Aula magna del liceo De Sanctis c'è sempre più musica, e non siamo soltanto in presenza di un gruppo che si esibisce di fronte ai ragazzi, ma di una realtà che vede i ragazzi stessi i protagonisti. In quale misura? Ne abbiamo parlato con il neo preside dell'istituto, Nicola Valente.
Cosa si sta svolgendo, in particolare?
Un progetto di didattica orientativa, cioè dare ai ragazzi la possibilità di conoscere se stessi e il mondo che li circonda, scoprendo diversi generi musicali partendo proprio dalla lezione in classe. Esperti di musica sono entrati nelle classi e hanno illustrato loro un percorso formativo per comprendere effettivamente i vari generi e prospettive che la musica stessa può dare loro.
Questo fa capire che non serve per forza scegliere un indirizzo musicale negli studi per approcciarsi alla musica. Si può capire molto di musica anche stando in un liceo classico, per esempio.
Esatto, perché la musica, il teatro, la scrittura sono delle arti trasversali, quindi permettono di coniugare altri saperi e possono essere i leitmotiv per crescere. Noi crediamo che l'esperienza di ognuno in qualsiasi settore possa dare la possibilità di conoscere al meglio, come dicevo prima, se stessi, quindi orientarsi. La musica, come tante altre cose, permette di guardarsi dentro, a fondo, ma anche crearsi una prospettiva. Anche se il nostro non è un liceo musicale, noi offriamo comunque la possibilità di crescere ed esplorare tutti i settori della vita.
Questo può servire anche per avere più gusto nelle scelte e, probabilmente, ascoltare e fare ascoltare musica meno banale.
Certo, noi andiamo solo per la buona musica. La buona musica significa effettivamente andare un po' a riscoprire le canzoni non solo di una volta, ma che hanno fatto la storia della musica e danno la possibilità anche ai ragazzi di creare assieme la loro musica.
A fine anno ci sarà la possibilità a fine anno di ascoltare qualcosa di più strutturale alla fine del percorso di studi?
Stiamo cercando effettivamente di mettere in piedi qualcosa di più strutturale, ma ovviamente le cose si fanno pian piano per essere fatte bene. Questo percorso prevede quattro interventi in cui i ragazzi sono effettivamente protagonisti insieme con le docenti referenti, Lucia Cariati e Anna Tortosa, e l'associazione Arcadia, che ci ha dato la possibilità di creare questo tipo di progetto.
Parliamo dell'andamento dell'anno scolastico qui da voi. Segnali non gradevoli arrivano dalla scuola dell'obbligo, che in un anno ha perso per strada 207 alunni. Come stanno andando da voi le cose?
È un problema serio. Bisogna ripensare la scuola in un'altra ottica. Purtroppo il numero di ragazzi diminuisce e dobbiamo fare i conti con questo. Però non bisogna perdere la speranza di poterli fare crescere in un ambiente ottimale per loro e creare nuove prospettive. Il dimensionamento porta purtroppo una razionalizzazione delle risorse, è inutile nasconderci, però noi, dirigenti scolastici e docenti, dobbiamo fare sì che i nostri ragazzi abbiano tutte le risorse possibili per crescere al meglio.
***
Programma dei prossimi concerti che si terranno presso il liceo “F. De Sanctis” di Trani
Cinema in jazz (30 gennaio 2025)
Il pianista Nico Pappalettera presenta "Cinema in Jazz", un concerto in piano solo dedicato alle colonne sonore di film italiani e internazionali nel genere jazz. Il programma include opere di vari compositori da Ennio Morricone a Henry Mancini, offrendo una rielaborazione delle melodie iconiche che hanno segnato la storia del cinema. L'evento rappresenta un'opportunità per esplorare l'intersezione tra musica jazz e cinema, attraverso esecuzioni delle più famose composizioni per il grande schermo.
Apulian Soundscapes: i paesaggi della Puglia in musica (28 febbraio 2025)
Il pianoforte di Roberto Fasciano e la chitarra di Riccardo Lorusso danno vita al progetto musicale “The Apulian Soundscapes”, una mescolanza di suoni elettronici ed acustici, l’integrazione suggestiva di linguaggi che creano atmosfere espressive e sfumature avvolgenti. La mission del progetto è preparare l’ascoltatore ad una musica che varchi i confini della calma emotiva, andando incontro alla varietà degli stati d’animo che affonda le radici nella tradizione della nostra terra, una perfetta armonia tra melodie minimali, suoni cantabili, modus tipico del jazz con ritmi confluenti nelle scelte stilistiche che edificano ponti culturali, crossover fra i diversi generi. L’evocazione dei brani presentati stimola l’immaginazione di ritrovarsi di fronte a paesaggi marini, circondati dalla Murgia, con valli sovrastate dall’azzurro del cielo mediterraneo.




