La maglia nera dei furti d'auto resta saldamente indossata da Barletta Andria Trani, che nella nuova classifica sulla qualità della vita in Italia, rilasciata da Sole 24 ore, continua a risultare di gran lunga quella in cui si commettono più sottrazioni di vetture rispetto a tutto il resto del Paese. E poi la Bat è la provincia con il minore tasso nazionale di occupazione femminile, l'esatto contrario di una medaglia al petto nella lotta per la parità di genere.
Partiamo dai dati complessivi nazionali sulla qualità della vita. La Bat è scesa di una posizione rispetto all'anno precedente, chiudendo l'odierna classifica nazionale all'86esimo posto con 496,9 punti. Il podio è occupato da Bergamo (640,5), Trento (639,9) e Bolzano (635,1). Per quanto riguarda le altre province pugliesi, dietro Bat ci sono Brindisi (89ma) Taranto (94ma) e Foggia (99ma), davanti Bari (65ma) e Lecce (72ma).
AUTO, DESTINO SEGNATO
Il dato parla di 896 denunce ogni 100.000 abitanti con riferimento all'anno 2023, ed è un dato clamorosamente superiore ad una autentica metropoli come Napoli, penultima nella classifica e che conta invece 674 denunce. Sul podio a rovescio il terzo gradino è di Foggia, con 639.
Dunque, Puglia ancora una volta in pessima evidenza nella classifica degli atti predatori, con particolare riferimento alle auto. E e non appare un caso il fatto che le province maggiormente saccheggiate siano Barletta Andria Trani e Foggia, poiché le batterie degli specialisti dei furti d'auto risiedono tra Andria e Cerignola. Per la cronaca, la provincia in cui si registrano meno furti di veicoli è Belluno, con appena 7 denunce ogni 100.000 abitanti, un autentico eldorado, se paragonato con Bat.
Allo stato il procuratore di Trani, Renato Nitti, che ha fatto di questo pessimo aspetto sociale del territorio una sua costante battaglia ai fini del potenziamento delle dotazioni organiche della Provincia, prende atto del dato e rinvia ad altro momento ulteriori valutazioni che, però, non potranno discostarsi dalle posizioni recentemente assunte.
SICUREZZA, IL RESTO OK
Resta solo un timido ottimismo con riferimento ai dati del 2024 che sta per chiudersi, ma che però conosceremo solo l'anno prossimo. Oggi, dunque, per la Bat e un'altra conferma di un primato negativo di cui non riesce ancora a scrollarsi.
Va anche detto, peraltro, che la provincia di Barletta Andria Trani non figura in alcun'altra classifica di demerito per quanto concerne il capitolo «Giustizia e sicurezza» all'interno della classifica della qualità di vita nazionale. Al contrario, si conferma la terza più virtuosa d'Italia in materia di truffe e frodi informatiche, poiché qui per minori denunce è terza fra 107 con 297, dietro Bolzano e Oristano.
ALLARME PENSIONI
All'interno della classifica generale si delineano poi le classifiche di settore, a cominciare da «Ricchezza e consumi». Qui la Bat è rimasta stabile rispetto allo scorso anno, ma è soltanto 102ma con 392 punti, quasi doppiata dalla capolista Biella, con 712. Soltanto cinque città sono sotto la Bat e questo sembra in qualche modo spiegarsi con alcuni dati molto negativi.
A cominciare dai pensionati con assegni bassi: nella sesta provincia pugliese quasi il 16 per cento di anziani hanno un reddito lordo inferiore a 500 euro: è il terzo, peggiore dato italiano. Pensioni basse nell'importo, ma anche nel numero, poiché la Bat è quarta in Italia per il minor numero di pensionati ogni 1000 abitanti: appena 123, con Napoli capolista che ne annovera ancora meno: 103.
SI VIVE BENE
Per quanto riguarda «Demografia, salute e società» la sesta provincia pugliese si riscatta con il secondo minor quoziente di mortalità dopo Bolzano (8,5): Bat, insieme con Brescia e Trento chiude a 9,5. Di pari passo con questo dato confortante c'è l'indice della solitudine: qui la Bat risulta la prima provincia nazionale in cui gli anziani non vivono da soli, con una percentuale del 26,6 per cento.
Nella sezione «Cultura e tempo libero» la Bat spicca terza nell'indice del clima, che classifica la media dei punteggi in base a 10 parametri climatici: al primo posto c'è Bari con 768,3.
DRAMMA LAVORO FEMMINILE
La seconda, pesante maglia nera della Bat la troviamo nell'indice della «Parità di genere»: la sesta provincia è la peggiore in Italia per forbice fra tasso di occupazione maschile e femminile, con un divario del 39,9 per cento nettamente superiore alla penultima, Crotone, che ha il 32,6. È il segnale del fatto che le campagne e manifestazioni in merito alla parità di genere ancora fanno fatica a incidere nella realtà.
L'occupazione femminile nella Bat, è al minimo nazionale e questo certamente è un segnale molto preoccupante, che forse passerà quasi inosservato rispetto al problema della violenza sulle donne, il cui contrasto sta andando bene. Ma questa inaspettata deriva sociale tutt'altro che una bella notizia.


