Poco meno di 64 milioni di euro, alcuni cantieri avviati, altri ancora fermi con la scadenza del 2026 che si avvicina. A tanto ammonta l'importo complessivo degli interventi delle opere da realizzare con il Piano nazionale di ripresa e resilienza. La somma tiene conto anche della compartecipazione del Comune di Trani, con risorse proprie.
IL DUP IN CONSIGLIO
I dati sono contenuti all'interno del Documento unico di programmazione 2025-2027, che il Consiglio Comunale ha adottato lo scorso 18 dicembre. Infatti l'amministrazione comunale porta il provvedimento all'attenzione dell'assemblea elettiva per la cosiddetta «presentazione» dopo la quale, anche sulla base della discussione in aula, ci saranno gli aggiornamenti in vista della versione definitiva, che sarà definitivamente approvata alla fine del prossimo mese di gennaio, insieme con il nuovo bilancio di previsione.
Progetti, importi e stato di avanzamento di tutti i lavori da compiersi sono stati aggiornati al 30 giugno 2024 e riportati in una tabella che rappresenta uno dei passaggi centrali del nuovo Dup comunale, poiché racchiude tutti insieme gli interventi in programma fra opere pubbliche e modernizzazione di beni mobili e immobili.
IL BLOCCO EX ANGELINI
Si comincia con i lavori di Pinqua costa nord nell'area dell'ex distilleria Angelini, avviati con la sua demolizione tuttora parziale: la spesa maggiore, pari a 8 milioni di euro, è per la realizzazione di nuovi alloggi di social housing. E poi il grande parco urbano attrezzato, gli spazi pedonali tra le maglie di ristrutturazione urbanistica, pista ciclabile, velo stazione, rambla e parcheggio pubblico a raso, il tutto a cura di un'unica impresa esecutrice il cui intervento, allo stato ha riguardato la demolizione di mezza distilleria. I lavori sono tuttora fermi nell'attesa del rilascio di un parere favorevole da parte della Regione Puglia in merito ai reinterri da effettuare durante la seconda fase della demolizione.
POCHI CANTIERI, LUNGHE ATTESE
Per Pinqua Petronelli, invece, siamo ancora in fase di aggiudicazione delle gare e, dunque, nessun lavoro in corso per quanto riguarda gli alloggi a rotazione in via Parini, il sottopasso ferroviario pedonale fra via Andria e via Giacchetti e la riqualificazione di spazi pubblici per aree pedonali, parcheggi e verde attrezzato e sportivo.
Lavori assegnati, ma non ancora partiti per quello che concerne le opere del retro stazione ferroviaria, che inizieranno con il prolungamento del sottopasso di stazione in via del Ponte Romano: qui ci sono 5 milioni e mezzo ancora in attesa di un cantiere.
Cantiere allestito, ma ancora tutto fermo con riferimento al pari importo previsto per la demolizione e ricostruzione della scuola primaria Papa Giovanni XXIII, nella omonima via. Lavori in corso, invece, per le nuove mense delle scuole Beltrani e Bovio. Ancora nulla, al contrario, per l'asilo nido in contrada Turrisana e per quello da realizzarsi nell'area adiacente della già citata scuola media Bovio.
Nel frattempo si attende che a gennaio partono i lavori per la riqualificazione del palazzetto dello sport Tommaso Assi, già rinviati per due anni consecutivi a causa del quasi ininterrotto svolgimento di attività sportiva. C'è anche la pista di atletica leggera nel quartiere Sant'Angelo, di cui il cantiere è stato avviato solo con riferimento a operazioni preliminari, e a fianco della quale servirà realizzare spogliatoi e servizi con fondi comunali.
Primi passi in corso anche per quanto riguarda Costa sud - Passeggiata a levante, per rendere fruibile il sentiero pedonale fra lido Matinelle e ponte Lama. Un ricorso pendente presso la giustizia amministrativa blocca l'inizio dei lavori per l'impianto di trasformazione dei reflui licenziati dal depuratore comunale in acque irrigue. Nessuna notizia in merito alla pur importante densificazione degli immobili di edilizia residenziale pubblica in via San Giovanni Bosco, per la quale ci sono quasi 8 milioni di euro. L'opera pubblica che appare in maggiore stato di avanzamento è il parcheggio interrato di piazza XX Settembre, ma qui servirà una variante da 400.000 euro.
Fra gli altri progetti si segnalano il first housing per assistenza alloggiativa temporanea, il sostegno alle capacità genitoriali e prevenzione della vulnerabilità delle famiglie e bambini, un nuovo centro di raccolta per rifiuti differenziati ed altri interventi in favore del servizio di genio urbana.
